Russia-Bielorussia: Lukashenko incontra Putin a Mosca

Pubblicato il 23 aprile 2021 alle 15:57 in Bielorussia Russia

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Il presidente della Bielorussia, giovedì 22 aprile, si è recato a Mosca in visita ufficiale per incontrare il suo omologo russo, Vladimir Putin. Sul tavolo l’Unione russo-bielorussa, la cooperazione economica, energetica e industriale. Particolare attenzione è stata dedicata all’attività al settore della Difesa dei due Paesi. Le trattative, secondo quanto riferito, il 23 aprile, dalla stampa russa, sarebbero durate 4 ore .

Il presidente russo ha posto l’accento sulle modifiche da apportare al quadro normativo per concretizzare la costruzione dello Stato dell’Unione. Putin si è detto soddisfatto dei recenti sviluppi del suddetto progetto e ha sottolineato che c’è ancora molto lavoro da fare. Ad oggi, le roadmap per l’unificazione sono 28, di cui 21 già pronte per essere sottoscritte. Secondo quanto riferito dal quotidiano russo Izvestija, le parti, entro fine aprile, predisporranno le restanti 7 tabelle di marcia. Finora, Russia e Bielorussia non sono riuscite a trovare un accordo su questioni fiscali, doganali, politiche agricole e industriali, nonché sui prezzi del gas naturale e sulla creazione di un mercato unico per il petrolio e i prodotti petroliferi.

L’Unione russo-bielorussa, sancita dalla firma del Trattato congiunto tra i due Paesi, avvenuta il 2 aprile 1996, prevede la formazione di un nuovo Stato federale dotato di moneta, esercito, costituzione, legislazione e presidente in comune. Tuttavia, si chiarisce che, quando si fa riferimento all’ Unione russo-bielorussa, non si parla concretamente di unificazione territoriale, bensì di una “profonda integrazione” dei due Paesi, attraverso una serie di tabelle di marcia.

Durante le trattative, Lukashenko ha riferito che, a suo avviso, la questione della sicurezza dell’asse Mosca-Minsk dovrebbe essere approfondita. Entrambi i leader hanno elogiato i recenti sviluppi delle relazioni bilaterali, soprattutto nel campo tecnico-militare. Tuttavia, la stampa dei due Paesi non ha rivelato ulteriori informazioni sul contenuto delle trattative. 

A partire dal 1996, sono stati numerosi gli accordi firmati dall’asse Mosca-Minsk. È importante sottolineare che, a sancire l’inizio dei rapporti bilaterali tra i due Paesi è stata la “Comunità di Russia e Bielorussia”, nata a seguito della firma del Trattato congiunto tra i due Paesi, avvenuta il 2 aprile del 1996. Negli oltre due decenni trascorsi dalla sottoscrizione della suddetta intesa, Mosca e Minsk sono riuscite a stabilire meccanismi di integrazione reciprocamente vantaggiosi, rafforzando in modo significativo la cooperazione bilaterale nel settore economico, scientifico e umanitario. Sono in corso progetti comuni per il coordinamento della politica estera e di difesa. Nel campo umanitario, l’obiettivo dell’asse è quello di formare uno spazio unico di migrazione, come sancito il 13 dicembre 2018 dalla firma dell’accordo intergovernativo sul riconoscimento reciproco dei visti e su questioni relative all’ingresso di cittadini stranieri nel territorio dello “Stato dell’Unione”.

Mosca, con una quota del 50% nel commercio mondiale bielorusso, è il principale partner economico di Minsk. La Bielorussia si colloca al quarto posto tra i partner commerciali della Russia. In termini di investimenti russi nell’economia bielorussa, il Cremlino occupa il primo posto.

Una componente importante delle relazioni russo-bielorusse sono i legami interregionali, che disvelano il potenziale della cooperazione commerciale, economica e umanitaria. I contatti sono regolarmente mantenuti nel campo dell’istruzione, della scienza e della cultura. Infine, l’esperienza di successo dell’interazione nel quadro dello “Stato dell’Unione” ha contribuito ad incrementare i processi di integrazione nello spazio della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI),  portando alla formazione dell’Unione doganale, dello spazio economico comune di Russia, Bielorussia e Kazakistan e poi l’Unione economica eurasiatica.

La Comunità degli Stati Indipendenti è stata istituita, l’8 dicembre 1991, con la firma dell’Accordo di Belavezha. È un’organizzazione internazionale comporta da 9 delle 15 Repubbliche Sovietiche quali, l’Armenia, l’Azerbaigian, la Bielorussia, il Kazakistan, il Kirghizistan, la Moldavia, la Russia, il Tagikistan e l’Uzbekistan.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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