Francia: poliziotta accoltellata vicino Parigi, ucciso l’aggressore

Pubblicato il 23 aprile 2021 alle 17:08 in Europa Francia

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Una poliziotta francese di 49 anni è deceduta dopo essere stata accoltellata nei pressi del commissariato di Rambouillet, una cittadina situata a Sud-Ovest di Parigi. L’assalitore, di nazionalità tunisina, è morto poco dopo per via dei colpi di arma da fuoco sparati, in seguito all’aggressione, dagli altri agenti presenti sul luogo. Stando alle prime informazioni rivelate sulla sua identità, l’assassino sarebbe arrivato in Francia nel 2009. Al momento, tuttavia, sono ancora sconosciuti il nome e l’età. 

I fatti sono avvenuti verso le 14:20 di venerdì 23 aprile, secondo quanto riferito dai media francesi. La donna, che è stata colpita alla gola mentre rientrava dal pranzo, è morta sul colpo. L’aggressione si sarebbe verificata vicino all’ingresso del commissariato. Le motivazioni del gesto, stando alle dichiarazioni ufficiali, sono ancora sconosciute. Tuttavia, citando testimonianze di alcuni sindacati di polizia francese, l’emittente BFM-TV ha riferito che l’uomo avrebbe gridato “Allah Akbar” prima di saltare al collo della poliziotta. La Procura nazionale antiterrorismo (Pnat), per ora, ha fatto sapere che è in corso una valutazione sull’accaduto da parte dello SDAT, la Sottodirezione antiterrorismo. Il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, si è appena recato sul posto, accompagnato dal primo ministro, Jean Castex.

“La Repubblica ha appena perso una delle sue eroine quotidiane, in un barbaro gesto di infinita codardia”, ha scritto Castex su Twitter, aggiungedo: “Ai suoi cari desidero esprimere il sostegno di tutta la Nazione. Alle nostre forze di sicurezza voglio dire che condivido la loro emozione e la loro indignazione”. Il sindacato di polizia Alliance ha commentato, dal canto suo: “L’orrore, ancora una volta, colpisce la polizia”.

La presidente della regione dell’Île-de-France, Valérie Pécresse, ha reagito alla notizia affermando che “la polizia è stata nuovamente colpita al cuore”. “Porto i miei pensieri più cordiali a tutti gli agenti di polizia della Francia e della regione dell’Île-de-France che ogni giorno pagano un caro prezzo per la protezione dei francesi. Sono il simbolo della Repubblica e della Francia. Per questo motivo vengono attaccati, perché ci proteggono e ci difendono. Penso ai parenti di questa poliziotta, alla sua famiglia e a tutti gli abitanti del territorio di Rambouillet”, ha dichiarato la Pécresse. 

Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, il partito francese di destra, populista e anti-immigrazione, ha immediatamente commentato la vicenda, attribuendo una matrice islamista al movente dell’omicidio. “Gli stessi orrori si susseguono, la stessa infinita tristezza quando si pensa ai parenti e ai colleghi di questa poliziotta assassinata, gli stessi profili colpevoli di questa barbarie, le stesse motivazioni islamiste. Non ne possiamo più”, ha scritto su Twitter. L’Ufficio del Procuratore Nazionale Antiterrorismo, tuttavia, ha fatto sapere che la pista terroristica è sicuramente in fase di considerazione in questo momento, ma che nessun altro percorso può dirsi escluso. “E’ in corso una valutazione da parte della Sottodirezione Antiterrorismo”, ha dichiarato il Pnat, sottolineando di non aver ancora preso provvedimenti “in questa fase”.

Solo poco tempo fa, tra settembre e ottobre 2020, la Francia è stata teatro di un’ondata di attacchi armati di matrice terroristica, quattro nel giro di poche settimane. Il 25 settembre, un uomo, un 18enne di origine pakistana arrivato in Francia tre anni prima, ha accoltellato due persone fuori dagli ex uffici della rivista Charlie Hebdo. Il 16 ottobre, un insegnante francese, Samuel Paty, è stato decapitato in pieno giorno davanti a una scuola in un comune francese a Nord di Parigi per aver mostrato ai suoi studenti le vignette del Profeta durante un corso sulla libertà di espressione. Il 29 ottobre c’ è stato un attacco nella chiesa di Nizza, dove il tunisino Brahim Aoussaoui ha ucciso 3 persone. Solo due giorni dopo, il 31 ottobre, un uomo ha sparato contro un prete greco ortodosso a Lione. Il sacerdote, Nikolaos Kakavelaki, 52 anni, stava chiudendo la sua chiesa quando è stato colpito a bruciapelo da alcuni colpi di arma da fuoco. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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