Telefonata tra Draghi e Macron: due leader europei sempre più vicini

Pubblicato il 22 aprile 2021 alle 17:03 in Francia Italia

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Il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Intanto, la stampa europea sottolinea il rinnovato rapporto tra Italia e Francia, grazie all’intesa tra i due leader. 

Secondo quanto riferito dal sito ufficiale della Presidenza del Consiglio, i due rappresentanti hanno discusso della lotta alla pandemia, delle prospettive economiche europee, della situazione in Libia e delle relazioni bilaterali. A tale proposito, è importante sottolineare che la Francia e l’Italia si sono più volte scontrate proprio per quanto riguarda la Libia. Nello specifico, Parigi è stata accusata di sostenere le attività militari del generale, Khalifa Haftar, considerato l’uomo forte del Governo di Tobruk. Roma, invece, ha sempre supportato il Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, creato dall’ONU, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015. Tuttavia, pubblicamente la Francia aveva sempre dichiarato pubblicamente di sostenere l’esecutivo tripolino.

Tuttavia, le tensioni tra i due Paesi europei sembrano essersi placate in tempi recenti. Il miglioramento dei rapporti coincide con l’insediamento del governo Draghi, a partire dal 13 febbraio, e anche con una serie di sviluppi diplomatici e politici in Libia. Il Paese Nordafricano, che dal 15 febbraio 2011 è stato teatro di una perdurante crisi e di una lunga guerra civile, è riuscito a concordare un accordo di cessate il fuoco, siglato a Ginevra il 23 ottobre 2020, nel quadro del Comitato militare congiunto 5+5, che vedeva partecipanti delle due fazioni contrapposte. Successivamente, il 5 febbraio, sono state nominate le nuove autorità esecutive di un governo unitario libico da parte del Forum di dialogo politico e, il 10 marzo, gli è stata accordata la fiducia. Tale processo politico dovrà portare alle elezioni, previste per il 24 dicembre 2021, e potrebbe garantire una nuova stabilità al Paese africano, dove sia Parigi sia Roma mantengono importanti interessi economici. 

Inoltre, a partire dal marzo 2020, Roma ha garantito il proprio supporto in un’altra regione africana di particolare interesse per Parigi, con la partecipazione alla “Task Force Takuba” in Mali. L’operazione è stata lanciata dalla Francia e da altri 13 Paesi europei ed è finalizzata a contrastare le attività dei gruppi armati nella regione dell’Africa occidentale e del Sahel, in coordinamento con gli eserciti del Mali e del Niger. La missione è composta dalle forze speciali dei diversi Stati. I Paesi coinvolti, a parte l’Italia e la Francia, sono Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito. Tuttavia, è necessario specificare che l’operazione è stata approvata con il Decreto Missioni del 16 luglio 2020, durante il governo guidato dall’ex premier Giuseppe Conte. 

Per quanto riguarda il rapporto tra Draghi e Macron, la stampa francese sottolinea che i due leader “si telefonano spesso, anche per discutere di questioni come l’apertura delle scuole durante la crisi sanitaria”. Tuttavia, tra i temi più dibattuti ci sono il futuro dell’Europa e i comuni interessi in Libia. A questo duo è stato attribuito anche un soprannome che deriva dalla fusione dei due nomi, “Dracon”, un termine coniato dal settimanale tedesco Der Spiegel. I due hanno difeso con particolare forza la necessità di attuare un approccio protezionistico per quanto riguarda i vaccini e sostengono insieme la possibilità di erogare nuovi prestiti a livello europeo, una prospettiva non particolarmente gradita ai conservatori tedeschi. “C’è grande fiducia tra loro, grande vicinanza”, conferma Clément Beaune, segretario di Stato francese per gli Affari Europei. “In meno di tre anni, l’Italia è passata da essere l’ultima della classe in Unione Europea a diventare la studentessa modello”, si legge su Le Courrier del 16 aprile, che commenta il rapporto tra i due leader e i recenti sviluppi politici italiani. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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