Sviluppi ai confini tra Pakistan, Afghanistan e Iran

Pubblicato il 22 aprile 2021 alle 20:47 in Afghanistan Iran Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Secondo i media afghani, il capo negoziatore dei talebani a Doha, Mawlavi Abdul Hakim, si sarebbe recato in Pakistan per consultarsi con la leadership del gruppo e l’intelligence pakistana. Intanto, Teheran ha chiesto maggiore collaborazione ad Islamabad per la sicurezza dei confini. 

La visita in Pakistan di una delegazione dei talebani, guidata da Mawlavi Abdul Hakim, avrebbe l’obiettivo di definire le prossime mosse, anche in relazione al dialogo diplomatico, a seguito dell’annuncio degli Stati Uniti di un ritardo di quattro mesi nel ritiro delle truppe dal Paese, rispetto alla scadenza concordata nell’accordo USA-talebani del 29 febbraio 2020. La stampa locale, nel riferire la notizia, ha citato fonti vicine ai talebani. “Gli Stati Uniti hanno agito in contrasto con l’accordo di Doha, ora i talebani devono consultare i loro anziani, che si trovano in Pakistan”, ha dichiarato Sayed Akbar Agha, un ex membro del gruppo. La questione è stata commentata anche dal primo vicepresidente di Kabul, Amrullah Saleh, che ha affermato che la delegazione dei talebani, in realtà, si sarebbe recata in territorio pakistano per chiedere consiglio alle agenzie di intelligence pakistane. “Ogni volta che ci sarà una situazione di stallo nei colloqui in Qatar, loro (i talebani) dicono che consulteranno i loro ‘anziani’, in realtà, significa che cercheranno suggerimenti dall’intelligence e dall’esercito (pakistano)”, ha affermato Saleh. 

Intanto, lo stesso 22 aprile, il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha chiesto una maggiore cooperazione al vicino Pakistan per la gestione del confine tra i due Paesi e per garantire il processo di pace afghano. Tale dichiarazione è stata resa pubblica in occasione di un incontro con il ministro degli Esteri pakistano, Shah Mehmood Qureshi, che si è tenuto nella capitale iraniana, Teheran. “La sicurezza è una preoccupazione comune dei due Paesi e lo sviluppo delle relazioni in questo senso è un imperativo”, ha dichiarato il rappresentante iraniano. Il confine Pakistan-Iran è lungo circa 800 km e si snoda lungo il lato occidentale del Pakistan e quello orientale dell’Iran. Tale area è stata teatro di diversi incidenti di sicurezza, principalmente ai danni delle forze armate iraniane, negli ultimi anni. Auspicando una distensione nell’area, il 21 aprile, Teheran e Islamabad hanno inaugurato un terzo valico di frontiera a Mand-Pishin, come parte di un’iniziativa per aumentare le transazioni commerciali. “L’apertura del valico di frontiera internazionale a Mand-Pishin faciliterà il movimento di persone e rafforzerà il commercio bilaterale”, ha riferito in una dichiarazione il Ministero degli Esteri pakistano dopo l’incontro di Qureshi con il presidente Rouhani.

Durante l’incontro con il rappresentante pakistano, Rouhani ha anche criticato la presenza delle truppe statunitensi in Afghanistan, definendola dannosa per la sicurezza regionale, e ha quindi chiesto una maggiore cooperazione con il Pakistan proprio sul tema della pace afghana. “Iran e Pakistan, che sono i due vicini più rilevanti ed incisivi dell’Afghanistan, dovrebbero aumentare la cooperazione e l’interazione per lo sviluppo del processo di pace nel Paese”, ha affermato il presidente iraniano. Al fine di avviare altre collaborazioni, Qureshi aveva anche incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, il 21 aprile, con il quale aveva discusso di un’iniziativa per rilanciare il commercio di confine tra i due Paesi. I ministri degli esteri hanno anche discusso di come “contrastare la criminalità organizzata e porre fine all’immigrazione illegale” nella regione, al fine di stabilizzare un’area che diventa di crescente importanza per le parti. 

L’appello di Teheran a Islamabad arriva a seguito di una serie di sviluppi, relativi al cambiamento della regione anche dal punto di vista infrastrutturale. L’Iran teme che l’Uzbekistan possa cambiare idea sulla costruzione della ferrovia iraniana perché, nell’ultimo periodo, Tashkent si è interessata ad una nuova rotta che, attraverso l’Afghanistan, gli permetterebbe di accedere ad un’area portuale strategica. Si tratta della ferrovia trans-afghana, la quale fornirebbe l’accesso al porto di Gwadar, in Pakistan. Dall’altra parte, il percorso ferroviario iraniano garantirebbe l’accesso ai porti di Chabahar e Bandar Abbas e attraverserebbe il corridoio di trasporto Uzbekistan-Turkmenistan-Iran-Oman. Inoltre, è importante ricordare che la regione di confine tra Pakistan e Afghanistan rimane un luogo estremamente instabile. A tale proposito, un attentato con autobomba si è verificato tra il 21 e il 22 aprile nella provincia pakistana del Balochistan, dove sono attivi gruppi separatisti di etnia baloch, e anche gruppi di estremisti islamici e di talebani.

Sul fronte della sicurezza, ci sono numerose questioni aperte lungo i confini tra questi tre Paesi, che diventano sempre più pressanti con l’avvicinarsi del ritiro completo delle forze armate straniere dall’Afghanistan e i timori relativi ad un’offensiva dei talebani finalizzata a riprendere il controllo del Paese. Alcuni dei timori più pressanti dovevano essere discussi nella conferenza di Istanbul sull’Afghanistan, sponsorizzata dalle Nazioni Unite. Questa però è stata rimandata a dopo il Ramadan, quindi oltre il 12 maggio, a seguito dell’annuncio che i talebani non avrebbero partecipato all’incontro. Infine, per quanto riguarda il rapporto tra Kabul e Teheran, è interessante sottolineare una proposta fatta dai rappresentanti iraniani alle autorità afghane, a dicembre del 2020. L’Iran aveva suggerito al governo afghano di affidarsi alla Brigata Fatemiyoun, una milizia di profughi afghani creata da Teheran per combattere in Siria, per contrastare il terrorismo nel Paese. La proposta aveva generato reazioni e discussioni riguardo all’ingerenza iraniana in Afghanistan. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.