Messico: attacchi con droni esplosivi contro la polizia locale

Pubblicato il 22 aprile 2021 alle 17:23 in America Latina Messico

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Il segretario della Difesa Nazionale del Messico, Luis Cresencio Sandoval, ha dichiarato, mercoledì 21 aprile, che diversi cartelli della droga messicani hanno attaccato le forze di sicurezza con droni esplosivi negli Stati di Jalisco, Guanajuato e Michoacan. Sandoval ha aggiunto che dietro l’attacco c’è il cartello Jalisco New Generation (CJNG), che è uno dei più potenti del Paese. Nemesio Oseguera Ramos, anche noto come “El Mencho”, è considerato il leader e fondatore del CJNG e, attualmente, è uno degli uomini più ricercati della nazione latino-americana. La US Drug Enforcement Administration ha pertanto promesso una ricompensa di 10 milioni di dollari a tutti coloro che diano informazioni utili per la sua cattura. Sebbene i recenti attacchi abbiano generato preoccupazione nella regione, Sandoval ha sottolineato che “i droni in questione non sono stati così distruttivi come avrebbero voluto i cartelli” perché i relativi dispositivi leggeri non sono in grado di trasportare abbastanza esplosivi per provocare danni significativi.

Il CJNG, che è stato fondato nel 2010, è noto da tempo per aver attaccato più volte le forze dell’ordine messicane. Il 6 aprile del 2015, i membri armati del CJNG avevano abbattuto un elicottero della polizia con una granata scagliata da un lanciarazzi, provocando la morte di 15 persone e, il 15 ottobre del 2019, avevano teso un’imboscata contro un convoglio della polizia a El Aguaje, uccidendo altri 14 agenti. Il 26 giugno del 2020, il cartello di Jalisco era stato anche accusato di aver tentato di assassinare il capo della polizia di Città del Messico, Omar García Harfuch. Molti ufficiali hanno ritenuto che il CJNG abbia intensificato i suoi attacchi contro le forze di sicurezza nazionali come rappresaglia per l’estradizione negli Stati Uniti del figlio di El Mencho, Rubén Oseguera González, accusato di traffico di droga, il 20 febbraio del 2020. Il figlio del leader del CJNG aveva combattuto contro l’estradizione sin dal suo arresto, che era avvenuto in Messico nel 2015.

L’attacco più recente di questa settimana è avvenuto il 20 aprile a El Aguaje, una frazione del comune di Aguililla, nello Stato occidentale del Michoacan. Qui, il cartello Jalisco New Generation sta combattendo per il controllo della città contro il rivale New Michoacan Family, anche chiamato Viagras o United Cartels.  Sandoval ha detto che ad Aguililla “la situazione è chiaramente sfuggita di mano”. La polizia di Stato era stata inviata nella regione per ristabilire l’ordine a partire dall’inizio del mese di aprile, ma i membri dei cartelli avevano reagito parcheggiando trasversalmente i camion lungo le strade e persino scavando profonde trincee nelle strade con lo scopo di tenere fuori i convogli della polizia. “Pochi giorni fa, abbiamo avuto anche situazioni in cui diversi residenti di Aguililla sono venuti alla base militare e hanno chiesto alle truppe di andarsene”, ha riferito Sandoval, dichiarando che, per evitare ulteriori scontri, alla fine avevano deciso di lasciare la base e tornare il giorno seguente. Alcuni funzionari della sicurezza hanno suggerito che questi manifestanti erano le sentinelle dei cartelli messicani. Attualmente, il CJNG sta anche combattendo per il controllo di Jalisco, il suo Stato natale, e del territorio di Guanajuato.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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