Il terrorismo di estrema destra minaccia l’Occidente

Pubblicato il 21 aprile 2021 alle 6:00 in Europa USA e Canada

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La valutazione annuale delle minacce alla sicurezza nazionale dell’intelligence degli Stati Uniti del 2021 ha sottolineato il vertiginoso aumento degli attacchi terroristici effettuati da gruppi di estrema destra, che hanno causato oltre 141 vittime in Occidente negli ultimi 5 anni. 

Secondo il report, l’estremismo violento domestico motivato da odio razziale ed etnico rappresenta un’elevata minaccia per la sicurezza dell’Occidente. Nello specifico, dal 2015 al 2020, individui e gruppi che promuovono la superiorità della razza bianca sono stati responsabili di almeno 26 attentati letali che hanno causato la morte di oltre 141 persone. Anche le agenzie di sicurezza di Australia, Germania, Norvegia e Regno Unito considerano le attività violente motivate da odio razziale ed etnico come la minaccia terroristica più importante da monitorare, a causa della sua rapida crescita. In particolare, il documento dell’intelligence statunitense fa riferimento al fermento dei gruppi neonazisti in questi Paesi. Anche in Italia il fenomeno appare allarmante, considerato che il Paese è il secondo in Unione Europea, dopo la Germania, ad aver registrato il maggior numero di attacchi terroristici legati all’estrema destra, dal 1990 al 2019.

Francesco Antonelli, professore di sociologia generale presso l’Università degli Studi di “Roma Tre” e coordinatore del progetto europeo Horizon 2020 sull’analisi e la prevenzione dell’estremismo, nel suo ultimo libro “Radicalizzazione”, ha evidenziato la diffusione di tale fenomeno. Secondo Antonelli, la nuova radicalizzazione di estrema destra rappresenta una minaccia crescente per i Paesi occidentali e sarà “potenzialmente determinante” nell’influenzare le dinamiche del terrorismo in futuro. Tuttavia, l’Italia dispone degli strumenti per affrontare tale minaccia, secondo quanto ha riferito Antonelli a Sicurezza Internazionale. “Dobbiamo attingere ad una classicità, ad un patrimonio conoscitivo sulla violenza politica che abbiamo sviluppato particolarmente in Italia negli anni Sessanta e Settanta e seguenti – ha dichiarato l’esperto – facendo bene attenzione ad inquadrarlo nelle trasformazioni contemporanee”. In questo ambito, continua Antonelli, sono ancora relativamente pochi gli studi dedicati all’analisi dei collegamenti della galassia dell’estrema destra con altre aree dell’estremismo politico, con la criminalità organizzata e con le narrazioni dell’odio neo-populiste che si sono consolidate nelle istituzioni.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Antonelli afferma che il terrorismo riconducibile all’estrema destra rappresenta una minaccia domestica molto più impellente di quello jihadista. Il 12 aprile, iWashington Post, rielaborando i dati forniti dal Center for Strategic and International Studies, ha lanciato un allarme relativo proprio agli attacchi terroristici legati all’estremismo di destra sul territorio statunitense. Dal 2015, solo gli USA hanno registrato 91 vittime per attentati motivati da odio razziale ed etnico. Nello specifico, il suprematismo bianco rappresenta una minaccia consistente, considerato che poco meno della metà dei decessi è stata causata da attacchi perpetrati da individui affiliati o che avevano apertamente manifestato sostegno per gruppi che sposano tale ideologia. Allo stesso tempo, attentati e complotti attribuiti a individui o movimenti di estrema sinistra hanno causato un numero minore di decessi, pari a 19.

Gli attacchi legati all’estremismo di destra hanno colpito un’ampia sezione trasversale della società statunitense, tra cui neri, ebrei, immigrati, individui LGBTQ+, asiatici ed altri. Attentati sono stati effettuati contro decine di istituzioni religiose come moschee, sinagoghe e chiese frequentate da afroamericani, ma anche contro luoghi come cliniche per aborti ed edifici governativi. Nonostante l’esistenza di un network globale online, sviluppatosi negli ultimi anni su piattaforme come 4chan e Reddit, l’intelligence statunitense ha sottolineato che la maggior parte degli attentati è stata realizzata da individui o piccole cellule indipendenti. “Attori solitari, che non vogliono rischiare di comunicare ad altri i propri piani, scelgono sempre di più bersagli semplici e familiari per i loro attacchi, al fine di limitare le opportunità di essere scoperti e fermati dalle forze dell’ordine”, si legge nel report del 2021 sulle minacce alla sicurezza nazionale degli USA.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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