Pechino costruisce un centro di supercalcolo nell’isola di Hainan

Pubblicato il 21 aprile 2021 alle 13:39 in Asia Cina

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La Cina completerà la realizzazione del Centro di supercalcolo aerospaziale di Wenchang, nella provincia meridionale insulare di Hainan, entro la fine del 2021 e, nel 2022, lo metterà in servizio.

Il progetto sarà realizzato congiuntamente da Shinyi-day Group, China Communications Information Technology Group e dal Zhongguancun Open Fund Management Center. Il suo costo ammonterà a 20 miliardi di yuan, corrispondenti a circa 4 miliardi di dollari che saranno investiti in tre fasi. Del totale, nel primo periodo, 1,2 miliardi di yuan saranno destinati alla costruzione delle infrastrutture del centro

Il 19 aprile, parlando al Boao Forum for Asia, il presidente dello Shinyi-day Group, Ye Shiyang, ha parlato del sistema di posizionamento satellitare cinese Beidou che è stato uno degli elementi più importanti per il progetto del Centro di supercalcolo aerospaziale di Wenchang. Quest’ultimo si basa su capacità di supercalcolo per analizzare, processare e integrare grandi risorse di dati aerospaziali e creare risorse dati utilizzabili. Il progetto fornirà vari tipi di servizi per settori quali l’aeronautica, il territorio nazionale, l’oceano, l’ambiente, la meteorologia, le città intelligenti.

Come sottolineato da Ye, il Centro di supercalcolo aerospaziale di Wenchang sarà uno tra gli undici parchi previsti dal porto di libero scambio di Hainan, nonché il primo progetto verso la realizzazione della Città aerospaziale internazionale di Wenchang.

Il primo giugno 2020, il governo cinese aveva presentato il “Piano complessivo per la realizzazione del porto di libero scambio di Hainan”, ovvero un insieme di iniziative che ambiscono a far sì che i 35.000 km quadrati dell’isola diventino la zona di libero scambio più attrattiva di tutta la Cina. Tra le varie misure proposte, ci sono una riduzione del 15% sul tasso di imposta sui redditi di specifiche aziende e individui, l’agevolazione del rilascio di visti per chi viaggia per affari o turismo, la possibilità per i cittadini cinesi di spendere fino a 14.000 dollari l’anno nei negozi duty free dell’isola e la rimozione dei dazi sull’importazione di certi prodotti, tra cui attrezzature industriali, veicoli, materie prime e beni di consumo che potranno entrare nella Cina continentale in modo più vantaggioso. Entro il 2035, inoltre, saranno ampliate le libertà dell’isola in termini di commercio, investimenti, flussi di capitali e movimenti di persone e dati. L’ampiezza delle misure proposte per Hainan è di maggiore portata rispetto a quella delle altre zone di libero scambio cinesi come Shanghai o Shenzhen, che negli anni hanno registrato ottimi risultati.

Hainan è una provincia della Cina meridionale con una popolazione di circa 9,5 milioni di persone e, dal 1988, è la zona economica speciale con la maggiore estensione territoriale del Paese. Tuttavia, dai primi anni Novanta l’isola ha visto la presenza di un grande numero di contrabbandieri e speculatori di proprietà e non ha mai raggiunto i livelli di sviluppo, ad esempio, della vicina Shenzhen. Ad oggi, la principale risorsa economica dell’isola è l’arrivo invernale di cittadini dalla Cina continentale che vi si recano per il clima più mite.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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