Offensive in Afghanistan e notizie dal Pakistan

Pubblicato il 20 aprile 2021 alle 20:58 in Afghanistan Pakistan

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I media afghani riferiscono di nuove offensive nelle province di Kandahar, Balkh, Herat e Nangarhar. Intanto, circolano notizie sulla morte di un comandante dei talebani in Pakistan. 

Maulvi Naik Mohammad sarebbe stato ucciso nel pomeriggio del 19 aprile a Khyber Pakhtunkhwa, area nota anche come provincia della frontiera del Nord Ovest o Sarhad, situata al confine con l’Afghanistan. Il militante talebano si trovava presso l’area del campo Haji, nei pressi della capitale provinciale, Peshawar. Due dei suoi compagni, tra cui il leader locale Azizullah Mashhur Mustafa, sarebbero rimasti feriti. L’attacco non è stato rivendicato, ma i media asiatici suggeriscono che il comandante sia stato ucciso dalla sezione dello Stato Islamico attiva nella regione. 

Intanto, nel vicino Afghanistan, i media locali sottolineano l’aumento degli attacchi dei talebani nel Paese, in 4 province strategiche: quella di Kandahar a Sud, quella di Balkh a Nord, ad Herat a Ovest e a Nangarhar ad Est. Almeno 16 membri delle forze di sicurezza afghane sono rimasti uccisi e altri 14 feriti in 24 ore. Nel Sud, a Kandahar, i combattimenti sono in corso nei distretti di Zhari, Arghandab Panjwayi e Arghisstan. Negli ultimi due, le forze di sicurezza afghane hanno avviato una serie di operazioni per respingere i talebani. Secondo il capo del consiglio provinciale di Kandahar la popolazione sarebbe stata assoldata dai militanti islamisti che hanno fatto leva sulla mancanza di lavoro e sulla possibilità di combattere il “jihad” al loro fianco. La provincia settentrionale di Balkh, relativamente pacifica, ha visto un drastico aumento delle violenze a Chamtal, Chaharbolak, Sholgara, Daulatabad, Kashanda, Charkant e Zari.

Nella regione occidentale, i funzionari locali di Herat hanno dichiarato che, durante il mese di aprile, tutti i 15 distretti della provincia hanno assistito a violenze senza precedenti. Gli scontri più violenti si sarebbero verificati a Shindand, Oba, Pashtun Zarghoon, Kashk, Gulran, Ghoryan e Chisht-e-Sharif. Secondo la stessa fonte, durante la prima settimana del Ramadan, iniziato il 13 aprile, i talebani hanno lanciato 36 attacchi in diverse aree della provincia di Herat. Inoltre, nella provincia orientale di Nangarhar si sono verificati attacchi contro una serie di checkpoint di sicurezza nei distretti di Surkhrod, Sherzad e Achin. Infine, altre fonti hanno riferito che, nella notte tra il 19 e il 20 aprile, 8 agenti della polizia sono stati uccisi e altri 3 sono rimasti feriti in un assalto dei talebani al loro avamposto nel distretto di Zibak, nella provincia Nord-orientale del Badakhshan. 

Secondo le agenzie di sicurezza afghane, l’aumento degli attacchi dei talebani era atteso e non è altro che quella che i militanti, gli scorsi anni, hanno definito “offensiva di primavera”. Tuttavia, al momento sono in corso una serie di iniziative diplomatiche e questo avrebbe spinto i talebani a non annunciare ufficialmente l’offensiva, che però questi starebbero comunque portando avanti. L’attuale situazione in Afghanistan solleva numerosi dubbi sul futuro del Paese a seguito del ritiro delle truppe statunitensi e della NATO, che dovrebbe avvenire entro settembre.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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