Nuova Zelanda: relazioni con la Cina indipendenti dall’allenza dei cinque occhi

Pubblicato il 20 aprile 2021 alle 12:52 in Cina Nuova Zelanda

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Nuova Zelanda ha annunciato, il 19 aprile, che le sue relazioni con la Cina non saranno indirizzate dell’alleanza d’intelligence dei cinque occhi, che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Il giorno dopo, la Cina ha espresso apprezzamento per la posizione esposta da Wellington.

Parlando al New Zealand China Council, la ministra degli Esteri della Nuova Zelanda, Nanaia Mahuta, il 19 aprile, ha dichiarato di essere contraria all’espansione dell’ambito dell’alleanza oltre a questioni di intelligence. La ministra ha specificato che Wellington intende definire autonomamente le proprie relazioni con la Cina. In particolare, la Nuova Zelanda non ignorerà le azioni di Pechino nel caso in cui entreranno in conflitto con l’impegno di Weellington nel campo dei diritti umani ma non vuole che i cinque occhi si allontanino dalla loro missione di condivisione di intelligence.

Il 20 aprile, il portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, Wang Wenbin, ha espresso apprezzamento per la volontà neozelandese di dare importanza e impegnarsi nello sviluppo delle relazioni con la Cina. Wang ha dichiarato che, in 49 anni di relazioni diplomatiche, la Cina e la Nuova Zelanda hanno raggiunto importanti traguardi di cooperazione. Alla luce di tali circostanze, Pechino intende quindi continuare a collaborare con Wellington, continuare a raggiungere primati, rafforzare il dialogo, approfondire la cooperazione, eliminare le interferenze e promuovere un ulteriore sviluppo del partenariato strategico globale che lega le parti.

Wang ha poi aggiunto che la Cina continuerà a proteggere i propri diritti, sicurezza e interessi di sviluppo, opponendosi ai tentativi di interferenza nei suoi affari interni di terze parti, utilizzando scuse quali le questioni di Hong Kong o dello Xinjiang. Wang ha poi aggiunto che Pechino è contraria alle accuse infondate ricevute in materia di sicurezza informatica.

I Paesi dell’alleanza dei cinque occhi erano intervenuti sulla questione di Hong Kong sia interrompendo i trattati di estradizione con l’isola, sia con una dichiarazione congiunta, in seguito all’attuazione da parte del governo di Pechino della legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong, il 30 giugno 2020. Allo stesso modo, Australia e Nuova Zelanda avevano rilasciato un’altra dichiarazione sulla questione del trattamento della minoranza degli uiguri nello Xinjiang da parte di Pechino esprimendo approvazione nei confronti degli altri membri dell’alleanza che avevano imposto sanzioni contro la Cina.

Le ultime dichiarazioni neozelandesi, secondo ABC, citata da Al-Jazeera English, sarebbero un ulteriore segnale delle tensioni tra Nuova Zelanda e Australia rispetto alla gestione delle loro relazioni con Pechino. Per Canberra, Wellington starebbe indebolendo gli sforzi collettivi per contenere l’aggressività della Cina. Pechino è al momento impegnata in tensioni commerciali con l’Australia, iniziate nel 2020, che hanno visto il blocco alle importazioni di vari prodotti australiani e in cui sembrerebbero mescolarsi questioni economiche e politiche.

Al contrario, nel 2020, l’interscambio commerciale tra Cina e Nuova Zelanda aveva raggiunto i 18,1 miliardi di dollari, registrando una crescita annua media del 14% rispetto ai 4,4 miliardi di dollari del 2008 e rendendo la Cina il primo partener commerciale di Wellington, nonché il primo Paese di destinazione delle sue esportazioni così come di provenienza delle importazioni. Lo scorso 26 gennaio, poi, quando Pechino e Wellington avevano firmato un protocollo per ampliare l’accordo di libero scambio che la lega i rispettivi Paese dal 2008 e il cui cambiamento principale ha riguardato la facilitazione degli investimenti delle aziende cinesi in Nuova Zelanda.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.