L’Uzbekistan volge lo sguardo verso la ferrovia trans-afghana

Pubblicato il 20 aprile 2021 alle 20:02 in Afghanistan Iran Uzbekistan

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L’Iran teme che l’Uzbekistan possa cambiare idea sulla costruzione della ferrovia iraniana perché, nell’ultimo periodo, Tashkent si è interessata ad una nuova rotta che, attraverso l’Afghanistan, gli permetterebbe di accedere ad un’area portuale strategica. Si tratta della ferrovia trans-afghana, la quale fornirebbe l’accesso al porto di Gwadar, in Pakistan. Dall’altra parte, il percorso ferroviario iraniano garantirebbe l’accesso ai porti di Chabahar e Bandar Abbas e attraverserebbe il corridoio di trasporto Uzbekistan-Turkmenistan-Iran-Oman.

Il ministro degli Affari Esteri iraniano, Javad Zarif, dal 5 all’8 aprile, si è recato in Asia Centrale per tenere vertici di alto livello in Uzbekistan, in Kirghizistan, in Kazakistan e in Turkmenistan. A Tashkent, Zarif ha chiesto al presidente uzbeko, Shavkat Mirziyoyev, di confermare il suo interesse nel progetto ferroviario, estremamente importante per Teheran. Non solo permetterà di collegare l’Uzbekistan all’Iran, ma assicurerà che Tashkent continui ad utilizzare i suoi porti. Sebbene Mirziyoyev abbia rassicurato Zarif, è importante sottolineare che, negli ultimi mesi, l’Uzbekistan ha intensificato gli sforzi per completare la ferrovia rivale, quella trans-afghana.

A tal riguardo, solo due mesi fa, il 2 febbraio 2021, i funzionari afghani, pakistani e uzbeki hanno tenuto il loro primo incontro trilaterale a Tashkent per discutere della costruzione di una ferrovia trans-afghana. A margine del vertice, le parti hanno sottoscritto una roadmap che spiega come agire per l’attuazione del progetto. La suddetta ferrovia, denominata Mazar-i-Sharif-Kabul-Peshawar, passando attraverso l’Afghanistan, mira a collegare l’Uzbekistan ai porti pakistani.

L’interesse concreto dell’Uzbekistan ha aperto al Paese nuove vie di comunicazione e di sviluppo. Ne è un esempio l’incontro tra Mirziyoyev e il primo ministro pakistano, Imran Khan, tenutosi il 14 aprile. Tale vertice ha rappresentato il primo incontro bilaterale uzbeko-pakistano ed è stato interamente dedicato alla discussione del progetto ferroviario trans-afghano. Sono altresì stati avviati negoziati anche con il movimento Talebano e il governo afghano. Una delegazione uzbeka, guidata da Kamilov, si è recata a Doha, il 10 aprile, per incontrare il rappresentante Talebano in Qatar, Mullah Baradar. In precedenza, il 23 febbraio, Kamilov aveva tenuto un vertice con il presidente afghano, Ashraf Ghani, e il ministro degli Esteri del Paese, Mohammad Haneef Atmar.

La forte competizione tra il progetto ferroviario iraniano e quello trans-afghano è data dalla natura geografica del loro percorso che, in alcuni tratti, si sovrappone. Nonostante ciò, è opportuno sottolineare che il primo Paese a concepire tale collegamento era stato proprio l’Iran tanto che, il 25 aprile 2011, insieme al Turkmenistan, all’Uzbekistan e all’Oman, aveva sottoscritto un accordo sulla costruzione della suddetta ferrovia. Nonostante l’intesa, nell’arco di cinque anni, al progetto iraniano non è stato dedicato tanto impegno quanto quello profuso nello sviluppo della linea ferroviaria trans-afghana in soli due mesi.

Secondo gli analisti internazionali, una serie di fattori potrebbe aver portato l’Uzbekistan a cercare alternative al di fuori di quella offerta da Teheran. Centrale è stato il ruolo svolto dal deterioramento delle relazioni tra Iran e gli USA dopo due avvenimenti chiave. Il primo riguarda l’uccisione del massimo comandante militare iraniano, Qassem Soleimani, il 3 gennaio 2020, e, il secondo, allude alle sanzioni statunitensi che ne seguirono. Inoltre, è anche necessario considerare che qualsiasi conflitto in Iran porterebbe all’interruzione delle relazioni economiche e dei collegamenti di trasporto nella regione e, di conseguenza, alla costruzione della ferrovia.

Dall’altra parte, la ferrovia trans-afghana è attraente per una serie di ragioni, anche se l’aspetto più rilevante è il fatto che, una volta completata, fornirebbe una rotta più breve verso un porto marittimo per i Paesi dell’Asia centrale, in particolare per l’Uzbekistan.  Inoltre, un vantaggio risiede nel fatto che sono già presenti dei binari ferroviari che collegano l’Uzbekistan a Mazar-i-Sharif. Secondo il progetto, la costruzione della sezione Mazar-i-Sharif-Kabul della ferrovia trans-afghana dovrebbe iniziare nel settembre 2021.

Mentre alcuni progetti regionali non si concretizzano, c’è motivo di credere che la ferrovia trans-afghana venga realizzata nei tempi previsti, anche grazie ai fondi della US International Development Finance Corporation (IDFC), la quale ha stanziato ingenti somme di denaro per finanziare grandi progetti infrastrutturali nell’Asia centrale.

Infine, vale la pena menzionare che anche il rappresentante speciale degli Stati Uniti per la riconciliazione dell’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, era presente all’incontro di inaugurazione tra i funzionari dell’IDFC e il governo dell’Uzbekistan. Le dichiarazioni dei rappresentanti, rilasciate a margine dell’incontro, hanno confermato l’interesse reciproco per garantire la ripresa economica all’Afghanistan. I Paesi hanno anche reso noto di prevedere l’espansione dei legami commerciali, economici, di trasporto ed energetici tra Afghanistan e Asia centrale, facendo riferimento a importanti progetti infrastrutturali.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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