Gli interessi militari della Russia nel Laos

Pubblicato il 18 aprile 2021 alle 7:12 in Laos Russia

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La Russia sta incrementando la sua presenza militare nella regione del Sudest Asiatico, nel Laos. Il 16 aprile sono emersi nuovi dettagli che mostrerebbero come Mosca stia progettando di costruire nel Paese una struttura militare di Difesa.  

Le truppe russe, secondo quanto reso noto dalla stampa internazionale, avrebbero sgomberato e reso accessibile un territorio che si estende per circa 500 ettari, situato nei pressi della provincia di Xieng Khouang, nel Laos. L’obiettivo sarebbe quello di avviare la costruzione di un nuovo aeroporto e una struttura militare che rientrerebbero all’interno di un programma di assistenza militare nella regione. L’aeroporto, secondo fonti autorevoli, sarà suddiviso in due sezioni: la prima sarà adibita ad uso civile, mentre la seconda sarà dedicata all’uso militare congiunto dell’asse russo-laotiano. L’operazione di sminamento, iniziata il 5 dicembre 2020, è stata completata a fine marzo. A prendervi parte sono state le forze armate russe anti-mina, le quali hanno cooperato congiuntamente con il distaccamento di sminamento U-58 dell’Esercito popolare del Laos.

Come ha riportato The Diplomat, la creazione di una struttura militare non è nuova, soprattutto se si prendono in considerazione i rapporti bilaterali tra i due Paesi nel campo della Difesa. In tale contesto, è importante sottolineare che la cooperazione tra Russia e Laos si estende a tutte le sfere affini al settore militare, come quello  dell’addestramento e della formazione, delle esercitazioni congiunte e del settore di export di armi. I legami hanno preso slancio a partire dal 2017, grazie a una serie di eventi cruciali. Centrale è stato il ruolo svolto dalla sottoscrizione del contratto sulla cooperazione tecnico militare, il 26 settembre 2017, il quale ha sancito l’alleanza tra i due Paesi. A seguire, sono stati firmati una serie di accordi sull’assistenza per la riparazione di velivoli. L’evento chiave, tuttavia, è avvenuto più tardi, dal 10 al 19 dicembre 2019, quando Russia e Laos hanno partecipato ad esercitazioni militari congiunte nella regione del Sudest asiatico. All’evento storico avevano partecipato il presidente della Repubblica Democratica Popolare del Laos, Bounnhang Vorachith, e il Ministro della Difesa del Laos, il generale Chansamone Chanyalath, addetti militari di sette Paesi e altri ospiti d’onore.

La costanza che ha caratterizzato tali esercitazioni militari congiunte, negli anni successivi, insieme alla fedeltà con la quale l’esercito laotiano si è affidato alle strumentazioni russe, hanno reso ancora più stretti i rapporti tra i due Paesi. In questo scenario, Vientiane si è dunque confermata una certezza nelle logiche espansive di Mosca. Vale la pena citare che, nel 2018, il Laos ha acquistato dalla Russia 4 caccia, 10 carri armati Yak-130 e altre strumentazioni tecnico-militari. Nel giugno 2020, il Laos ha annunciato la costruzione di due statue commemorative in onore di due piloti sovietici, come simbolo dei due militari russi morti mentre prestavano servizio nel Paese. La decisione non è stata accolta con favore dal popolo, soprattutto quando è stato reso noto che sarebbero stati stanziati 775.000 dollari per il progetto commemorativo.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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