Stati Uniti: cosa sappiamo della sparatoria alla FedEx

Pubblicato il 16 aprile 2021 alle 15:47 in USA e Canada

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La notte tra il 15 e il 16 aprile, almeno 8 persone sono state uccise in una sparatoria avvenuta in una struttura della FedEx della città di Indianapolis, nello Stato dell’Indiana. L’aggressore è stato ucciso dalla polizia. 

La struttura è situata nei pressi dell’aeroporto internazionale di Indianapolis e, oltre alle vittime, sono stati registrati numerosi feriti, secondo quanto riferito dal portavoce della polizia, Genae Cook. Almeno 4 persone sono state ricoverate ed una, in particolare, sarebbe in condizioni gravi. L’aggressore non è stato immediatamente identificato e non sono chiare le ragioni dietro tale gesto. La polizia è stata allertata dopo le 23, ora locale, per una sparatoria. 

La FedEx, una società di trasporto specializzata in spedizioni express, ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che sta collaborando con le autorità al fine di ottenere maggiori informazioni. “Siamo a conoscenza della tragica sparatoria nella nostra struttura FedEx Ground vicino all’aeroporto di Indianapolis. La sicurezza è la nostra massima priorità e il nostro pensiero va a tutti coloro che sono stati colpiti”, si legge nella dichiarazione. I membri delle famiglie dei dipendenti si sono riuniti in un hotel nei pressi della struttura, per attendere notizie sui propri cari. I media locali hanno riferito che i dipendenti non sarebbero autorizzati a portare con sé i propri telefoni durante i turni di lavoro, rendendo difficile contattarli. 

Un testimone, che afferma di lavorare presso la struttura, ha riferito di aver visto un uomo con un’arma da fuoco, dopo aver sentito diversi spari. “Ho visto un uomo con una mitragliatrice di qualche tipo, un fucile automatico, e stava sparando a cielo aperto”, ha dichiarato Jeremiah Miller. Un altra persona ha riferito che sua nipote era seduta al posto di guida della sua auto quando sono iniziati gli spari ed è rimasta ferita. “Le hanno sparato al braccio sinistro”, ha raccontato Parminder Singh. “Sta bene, adesso è in ospedale”, ha aggiunto. Il membro del Congresso degli Stati Uniti André Carson, un rappresentante per l’Indiana, ha scritto su Twitter: “Ho il cuore spezzato per la sparatoria di massa nella struttura FedEx qui a Indianapolis e prego per tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Sto comunicando con le autorità locali per ottenere tutti i dettagli dell’attacco e il mio ufficio è pronto ad aiutare tutte le persone colpite in ogni modo possibile”.

La tragedia arriva in un momento particolarmente critico per gli Stati Uniti, che hanno registrato 5 episodi del genere in un solo mese, per un totale di almeno 30 vittime. Il 16 marzo, 8 persone sono state uccise in due sparatorie separate avvenute in due centri massaggi di Atlanta, in Georgia. Il 22 marzo, 10 persone sono state uccise a colpi d’arma da fuoco in un negozio di alimentari di Boulder, in Colorado. Il 31 marzo, 4 persone, compreso un bambino, sono state uccise da un uomo armato in un edificio che ospitava uffici della città di Orange, nel Sud della California. Il quinto episodio è quello della FedEx della città di Indianapolis. Quasi 40.000 persone negli Stati Uniti muoiono ogni anno a causa delle armi, in oltre la metà dei casi si tratta di suicidi. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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