Colombia: gli investimenti e le riforme fiscali del Governo Duque

Pubblicato il 16 aprile 2021 alle 13:34 in America Latina Colombia

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Il presidente della Colombia, Iván Duque, è arrivato, il 15 aprile, a Norte de Santander, un dipartimento in cui il Governo nazionale ha realizzato progetti in infrastrutture, acqua e servizi igienici di base, con investimenti che superano i 7 miliardi di pesos. Ad esempio, nel quadro della strategia Commitment to Colombia, è stato stanziato un investimento di 1.500 miliardi di pesos per l’esecuzione di 7 progetti che promuovono la riattivazione economica del dipartimento e che dovrebbero generare più di 12.500 posti di lavoro nella regione. Per quanto concerne il settore sanitario, sono stati investiti circa 19.970 milioni di pesos per 3 progetti, come la costruzione di un ospedale nel comune di El Zulia, a beneficio di 23.265 abitanti.

Il capo dello Stato, in occasione dell’inaugurazione dell’ospedale San Vicente de Paul e del primo giorno di vaccinazioni nello stesso, ha detto che “i lavori di cui abbiamo bisogno e a cui dobbiamo aspirare, saranno eseguiti grazie alla stabilità e alla credibilità delle nostre finanze pubbliche nei mercati internazionali”. Il 5 aprile, era stato presentato un disegno di legge, sotto il nome di “Legge di solidarietà sostenibile”, volto a raccogliere circa 25 miliardi di pesos (circa 6.850 milioni di dollari) per migliorare le finanze pubbliche e per finanziare programmi di assistenza sociale.

Il progetto propone una serie di riforme allo statuto fiscale per ampliare la base di contribuenti, riducendo l’importo minimo a partire dal quale i cittadini devono pagare le tasse. L’iniziativa prevede che, dal prossimo anno, chi guadagna più di 2,4 milioni di pesos al mese (circa 663 dollari) debba dichiarare l’imposta sul reddito, provvedimento rifiutato dai sindacati in un Paese dove il salario minimo è equivalente a 248 dollari. “La riforma fiscale avrà diversi vantaggi, i suoi effetti sociali saranno immediati. Non stiamo facendo riforme per il Governo ma per la nazione, per le nuove generazioni”, ha insistito Duque.

In un seminario virtuale organizzato da Anif il 7 aprile, il ministro delle Finanze, Alberto Carrasquilla, aveva evidenziato che, dopo un anno di pandemia, il deficit fiscale era del 7,8%, il che significava un aumento di 5,3 punti rispetto al 2,5% del 2019. Di conseguenza, il ministro aveva accolto con favore il disegno di legge proposto dal Governo e aveva aggiunto che circa il 74% della raccolta di denaro sarebbe stata ottenuta da privati, mentre il resto dalle aziende.

Secondo quanto riferito da Alejandro Useche, professore alla scuola di management dell’università del Rosario, la riforma, per quanto sia necessaria per sostenere la spesa in un Paese indebitato, potrebbe generare un danno maggiore ai contribuenti a basso reddito anziché alle persone con alti livelli di reddito e patrimonio”. Da parte sua, il presidente Duque aveva difeso il progetto di riforma fiscale che sarà presentato presto al Congresso della Repubblica, martedì 13 aprile, affermando che “al di là dell’impopolarità, è più importante garantire la stabilità delle finanze pubbliche” di fronte alla crisi causata dal coronavirus.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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