Boom degli investimenti esteri in Cina, +39,9%

Pubblicato il 16 aprile 2021 alle 13:10 in Asia Cina

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Il portavoce del Ministero del Commercio cinese, Gao Feng, il 15 aprile, ha reso noto che il volume degli investimenti esteri diretti attirati dalla Cina nel primo trimestre del 2021 è aumentato del 39,9% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 24,8% rispetto ai primi tre mesi del 2019. L’utilizzo effettivo di capitali esteri in Cina nei primi tre mesi del 2021 è stato di 302,47 miliardi di yuan, equivalenti a circa 46,38 miliardi di dollari. Al contempo, le nuove aziende istituite con finanziamenti esteri in Cina sono state 10.263 nel primo trimestre del 2021, registrando un aumento del 47,8% rispetto all’anno precedente e del 6,7% rispetto al 2019.

Dal punto di vista settoriale, da gennaio a marzo 2021, l’utilizzo effettivo degli investimenti esteri nel campo dei servizi ha totalizzato 237,79 miliardi di yuan, registrando una crescita anno su anno del 51,5%. Gli investimenti esteri nel settore dell’industria hi-tech, poi, sono cresciuti del 32,1%, di tale somma il 43,9% è costituito dalla crescita degli investimenti nel settore dei servizi hi-tech e il 2,3% da quelli nell’ambito manifatturiero dell’hi-tech.

Per quanto riguarda la provenienza degli investimenti esteri, nel primo trimestre del 2021,  il 58,2% del totale è venuto dai Paesi aderenti all’iniziativa delle Nuove Vie della Seta, il 60% dai Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asia (ASEAN) e il 7,5% dall’Unione europea (UE). In merito alla destinazione, invece, gli investimenti esteri nella zona orientale della Cina sono aumentati del 38,2%, nell’area centrale del 36,8% e in quella occidentale del 91%.

Secondo South China Morning Post, gli ultimi dati sugli investimenti diretti esteri (FDI) in Cina avrebbero evidenziato il ritmo di crescita più rapido degli ultimi dieci anni. Già nel 2020, gli FDI in Cina avevano toccato cifre record, registrando il maggior tasso di crescita degli ultimi cinque anni, nonostante le difficoltà determinate durante l’anno dalla diffusione del coronavirus. In termini di yuan, nel 2020, gli FDI sono stati 999,98 miliardi di yuan, la cifra più alta mai registrata. Invece, in ragionando termini di dollari ed escludendo settori finanziari come quello bancario, delle assicurazioni e dei titoli, la crescita era stata di 144,37 miliardi di dollari.

Con il termine FDI sono indicati gli investimenti nella partecipazione azionaria in progetti di capitale fisso, come aziende o industrie, Al contrario, gli investimenti di portafoglio sono afflussi di capitale in titoli nazionali, quali azioni e obbligazioni.

Dal punto di vista degli investimenti Esteri in Cina, le politiche di Pechino sono di recente cambiate per facilitare l’accesso ad investitori stranieri. Ad esempio, lo scorso 16 novembre, era stata ridotta la lista dei settori in cui gli investimenti, sia cinesi sia esteri, sono ristretti o proibiti.

Oltre a questo, o scorso 30 dicembre, la Cina ha concluso con l’UE i negoziati per l’Accordo globale sugli investimenti, che si propone di essere ancorato al concetto di sostenibilità e il cui obiettivo primario è quello di consentire a Cina e UE un maggior accesso ai rispettivi mercati e una competizione equa, superando gli ostacoli agli investimenti e riducendo il ruolo delle aziende a proprietà statale. Tale intesa potrebbe consentire alle aziende europee maggior accesso al mercato cinese e controbilanciare le possibilità che le aziende cinesi hanno in seno all’UE.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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