USA: annullato il trasferimento della Marina nel Mar Nero

Pubblicato il 15 aprile 2021 alle 14:37 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno annullato l’ingresso delle due navi da guerra, Donald Cook e Roosvelt, nel Mar Nero. Ad annunciare la notizia, giovedì 15 aprile, è stato il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu.

Lo stesso 15 aprile, l’ambasciata degli Stati Uniti ad Ankara ha informato il Ministero degli Esteri turco dell’annullamento. Inoltre, l’agenzia di stampa turca Anadolu ha riportato che non è stata fornita alcuna spiegazione per il cambio di rotta USA e che la Turchia ha confermato di non aver ricevuto nessun nuovo avviso riguardante potenziali schieramenti statunitensi nel Mar Nero nel mese di aprile.

Secondo quanto riportato dal quotidiano russo Izvestija, i cacciatorpedinieri della US Navy, il 14 aprile, si sono diretti in Grecia, nello spazio marittimo dell’Isola di Creta. Le navi da guerra USA hanno stazionato presso il porto greco per tutta la giornata. La sera del 14 aprile, secondo i dati del sito di monitoraggio del traffico marittimo Marinetraffic, le due navi da guerra hanno lasciato il porto di Suda, situato nella costa Nord-occidentale dell’Isola di Creta. La destinazione finale non era ancora nota. Le due imbarcazioni statunitensi avrebbero potuto proseguire il transito nelle acque del Mediterraneo oppure dirigersi verso il Mar Nero. Tuttavia, il giorno successivo Washington ha notificato Ankara del cambio di piani.

In precedenza, il 9 aprile, la CNN aveva riferito che Washington e la NATO, in risposta al massiccio dispiegamento militare di Mosca in Crimea, prevedevano di inviare navi da guerra nel Mar Nero. Tuttavia, tale dichiarazione non è mai stata confermata ufficialmente dagli Stati Uniti. La sera del 9 aprile, Ankara aveva informato Mosca che, la settimana dal 12 al 18 aprile, Washington avrebbe inviato due navi da guerra che sarebbero rimaste nel Mar Nero fino al 4 maggio. Il Cremlino non aveva accolto positivamente la notizia, affermando che tale azione “avrebbe potuto aggravare ulteriormente la situazione nel Donbass”.

È altresì opportuno considerare che la US Navy opera regolarmente nelle acque del Mar Nero. Pertanto, non è da escludere che la notifica di transito USA che, tramite Ankara, è giunta a Mosca, riguardasse esercitazioni di routine. A conferma di ciò, gli ufficiali statunitensi hanno riferito che probabilmente la Turchia aveva frainteso l’avviso iniziale USA e che la notifica non faceva riferimento al dispiegamento dell’US Navy ma, piuttosto, ad operazioni USA di routine.

Il transito di una nave nel Mar Nero è regolato dalla Convenzione di Montreux. Quest’ultima prevede l’invio di un preavviso di 14 giorni ai Paesi della regione. La suddetta intesa, sottoscritta il 20 luglio 1936, ha lo scopo di regolamentare la navigazione attraverso lo Stretto dei Dardanelli, il Mar di Marmara e il Bosforo. La Convenzione, per garantire la sicurezza agli Stati che si affacciano sul Mar Nero, prevede una serie di regole di transito per stabilire il massimo tonnellaggio per i Paesi non bagnati dalle acque del Mar Nero. È altresì previsto un tempo limite di permanenza per le flotte straniere.

È importante ricordare che, prima di ricevere la notifica del probabile transito statunitense, la Marina della Federazione russa, mercoledì 7 aprile, aveva iniziato esercitazioni militari nel Mar Nero, aprendo il fuoco contro obiettivi sia marittimi sia aerei. Il giorno dopo, l’8 aprile, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, aveva invitato Mosca a rompere lo schieramento militare. La richiesta è stata ribadita dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, e dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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