La Russia e la Bielorussia programmano esercitazioni militari congiunte

Pubblicato il 15 aprile 2021 alle 17:37 in Bielorussia Russia

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Il comandante dell’Aeronautica militare delle Forze di Difesa aerea della Bielorussia, Igor Golub, ha annunciato, giovedì 15 aprile, che da giugno le forze armate di Minsk e l’Esercito di Mosca inizieranno esercitazioni militari congiunte focalizzate sulla difesa dello spazio aereo. 

Nel corso della riunione del Comitato di coordinamento per la Difesa Aerea, riunitosi nella città di Dushanbe, Golub ha affermato che l’attività militare dei due Paesi rientra all’interno di un piano di azione. Quest’ultimo sancisce la creazione di un sistema di Difesa aerea unificato dove si svolgeranno esercitazioni militari tra l’Aeronautica della Repubblica di Bielorussia e le forze aerospaziali della Federazione Russa.

È da sempre che gli eserciti dei due Paesi sono coordinati per svolgere esercitazioni aeree congiunte. Queste ultime, a partire da giugno, avranno luogo in un aeroporto bielorusso e nel campo di addestramento di Ashuluk, nella regione di Astrakhan. Alle esercitazioni prenderanno parte anche rappresentanti di alto livello dell’Aeronautica Militare e della Difesa Aerea della Bielorussia.

In aggiunta, la Russia prevede di creare un centro di addestramento congiunto per condurre esercitazioni delle truppe di terra, come è stato dimostrato dalle dichiarazioni rilasciate, il 5 marzo, dal ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoigu. Quest’ultimo, a margine di un vertice con il suo omologo bielorusso, Viktor Khrenin, ha riferito che l’asse Mosca-Minsk creerà tre centri militari congiunti. Più tardi, il 15 marzo, il Ministero della Difesa della Bielorussia ha annunciato che alcuni di essi saranno collocati sul territorio nazionale.

Il piano d’azione sulla protezione del confine dello “Stato dell’Unione Russia-Bielorussia” e della creazione di un Sistema di Difesa Aereo Regionale unificato (ERS) è stato firmato il 27 dicembre 2009, e rinnovato il 2 novembre 2016. L’accordo prevede che in determinate regioni strategiche della Russia e della Bielorussia, tra cui Kaliningrad, siano dispiegate 5 unità antiaeree, 10 unità di missili antiaereo e altri dispositivi elettronici. Durante la creazione di questo sistema, Mosca ha fornito gratuitamente a Minsk quattro divisioni del sistema missilistico di difesa aerea S-300PS. Ad oggi, tali armi sono collocate nelle regioni di Polotsk, di Grodno e di Brest. Inoltre, tra il 2006 e il 2007, la Russia ha consegnato alla Bielorussia ulteriori unità di S-300PS in cambio di svariati MZKT-79221, ovvero telai a otto ruote utili per i sistemi missilistici strategici Topol-M.

La Bielorussia è un alleato strategico della Federazione Russa, come dimostrato durante l’ultimo incontro tra i leader delle due nazioni, tenutosi a Sochi il 22 febbraio 2020. In tale occasione, il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che i canali di interazione esistenti con il suo omologo bielorusso, Alexander Lukashenko, sono ben consolidati e funzionanti. Da parte sua, Lukashenko si è detto fiducioso che i negoziati russo-bielorussi proseguano.

 Nel campo della cooperazione tecnico-militare, Minsk e Mosca intendono continuare ad agire nel quadro di forze congiunte. In particolare, gli armamenti e le attrezzature delle Forze Armate nazionali di Russia e Bielorussia coincidono in larga misura e parti delle attrezzature militari prodotte nel territorio della Federazione sono complete con componenti realizzati a Minsk.

Infine, gli accordi bilaterali più importanti riguardano la protezione congiunta delle frontiere esterne della Federazione nello spazio aereo e la creazione di un sistema di difesa aerea regionale unificato. Tale collaborazione è attivamente sviluppata nell’ambito dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO). In tale contesto, i Ministeri della Difesa russo e bielorusso hanno firmato per la prima volta un piano di partenariato strategico militare per i prossimi cinque anni, il 2 marzo, uno tra i più grandi mai stretti, che comprende circa 160 attività, il 40% delle quali orientate alla difesa. 

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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