Collaborazione tra Italia e Francia su Libia e Sahel

Pubblicato il 15 aprile 2021 alle 17:21 in Africa Francia Italia

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Il 13 aprile, il Ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha incontrato la sua omologa francese, Florence Parly, per discutere della collaborazione in Libia e nel Sahel. In tale occasione, il rappresentante italiano ha espresso soddisfazione per il livello di cooperazione raggiunta da Roma e Parigi. 

Il ministro italiano è arrivato nella capitale francese la mattina del 13 aprile ed è stato accolto dall’ambasciatrice italiana, Teresa Castaldo. Successivamente, Guerini ha incontrato la sua omologa francese, con la quale ha discusso di diversi temi, ad iniziare dalla Libia. “Il dossier libico ha registrato negli ultimi mesi degli sviluppi certamente positivi”, ha sottolineato il ministro italiano. “Sviluppi che non devono, tuttavia, far calare l’attenzione sulle minacce e i rischi posti al processo di pacificazione”, ha aggiunto. “Dobbiamo, in questa fase, essere pronti a rispondere alle esigenze delle istituzioni libiche con efficacia”, ha affermato quindi Guerini. A tale proposito, il rappresentante del governo italiano ha ribadito l’ impegno di Roma nell’ambito dell’accordo tecnico militare siglato il 4 dicembre 2020

La Francia e l’Italia si erano più volte scontrate sulla Libia e Parigi era stata più volte accusata di sostenere le attività militari del generale, Khalifa Haftar, considerato “l’uomo forte” del Governo di Tobruk. Roma, invece, ha sempre supportato il Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, creato dall’ONU, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015. Anche la Francia aveva sempre dichiarato pubblicamente di sostenere l’esecutivo tripolino. Tuttavia, le tensioni tra i due Paesi europei sembrano essersi placate a seguito dei recenti sviluppi politici del Paese Nordafricano, che dal 15 febbraio 2011 è stato teatro di una perdurante crisi e di una lunga guerra civile. Ad aver dato nuovo impulso al dialogo è stato l’accordo di cessate il fuoco, siglato a Ginevra il 23 ottobre 2020, nel quadro del Comitato militare congiunto 5+5, che vedeva partecipanti delle due fazioni libiche. Successivamente, il 5 febbraio, sono state nominate le nuove autorità esecutive da parte del Forum di dialogo politico e, il 10 marzo, un governo ad interim unitario del Paese Nordafricano ha ricevuto la fiducia. Tale processo politico dovrà portare alle elezioni, previste per il 24 dicembre 2021. 

Il 13 aprile, dopo aver discusso di Libia, i ministri di Francia ed Italia hanno anche sottolineato l’importanza di collaborare nelle regione del Sahel, esprimendo una comunanza di vedute sulla rilevanza dell’area come “elemento fondamentale” di una più vasta strategia di stabilizzazione dell’intera fascia sub-sahariana, che ha ricadute dirette sulla sicurezza della stessa Europa. “In prospettiva è auspicabile un sempre maggiore impegno dell’Europa per la stabilità nell’intera fascia sub-sahariana, dal Corno d’Africa al Golfo di Guinea, che può certamente contribuire al rafforzamento degli equilibri in Libia”, ha affermato Guerini. “L’impegno comune fin qui realizzato dovrà essere sviluppato nei prossimi mesi col lavoro di tutti i partner coinvolti”, ha aggiunto.

Quindi, il Ministro della Difesa ha sottolineato che a metà marzo di quest’anno, l’Italia ha cominciato a partecipare alla “Task Force Takuba”, operativa in Mali da marzo del 2020. L’operazione era stata istituita dalla Francia e da altri 13 Paesi europei ed è finalizzata a contrastare le attività dei gruppi armati nella regione dell’Africa occidentale e del Sahel, in coordinamento con gli eserciti del Mali e del Niger. La missione sarà composta dalle forze speciali dei diversi Stati. I Paesi coinvolti, a parte l’Italia, sono Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito. In Italia, l’operazione è stata approvata con il Decreto Missioni del 16 luglio 2020, durante il governo guidato dall’ex premier Giuseppe Conte. 

Secondo Guerini, che anche allora era ministro della Difesa, la partecipazione dell’Italia alla task force internazionale contro il terrorismo rappresenta “un tassello di un impegno italiano più ampio nella regione”. Quindi, il ministro ha fatto riferimento anche alla missione bilaterale Italia-Niger, nel quadro della quale Roma si è impegnata a realizzare una sua base militare, a partire dal prossimo luglio. “Lo ritengo un passo molto importante per il rafforzamento della nostra azione nella regione, che in prospettiva andrà a confluire in una sempre maggiore capacità dell’Europa in Sahel e nell’intera fascia sub-sahariana, dal Corno d’Africa al Golfo di Guinea, mettendola a sistema con il contributo alla stabilizzazione della Libia”, ha dichiarato Guerini.

Sul piano bilaterale, il ministro italiano ha espresso soddisfazione per il livello di cooperazione raggiunta da Italia e Francia. “La nostra cooperazione nel settore difesa è costellata da numerosi successi sia a livello bilaterale che multilaterale e sono fiducioso che continuerà ad arricchirsi, contribuendo a mantenere e far prosperare la base tecnologica e industriale del continente. Sono favorevole allo sviluppo di future iniziative che possano coinvolgere le industrie nazionali in programmi comuni”, ha dichiarato Guerini. In vista del semestre di presidenza europea che toccherà alla Francia, Guerini ha confermato al Ministro Parly il pieno sostegno italiano alle iniziative nel settore della Difesa, a partire dall’approvazione dello “Strategic Compass”, la guida politico strategica che consentirà di definire la proiezione  dell’Unione Europea nel campo della sicurezza internazionale, in complementarietà con la NATO e con le principali organizzazioni internazionali.

 

di Redazione

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