Russia: al via l’addestramento militare con gli S-500

Pubblicato il 14 aprile 2021 alle 18:28 in Russia

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Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha dato il via alle esercitazioni militari dell’Esercito per l’utilizzo del sistema missilistico antiaereo S-500 Prometheus. Dopo aver completato l’addestramento, i soldati verranno riassegnati a specifiche unità di combattimento. Le forze armate russe prevedono di ricevere il primo modello S-500 entro la fine del 2021. La notizia è stata riferita dall’agenzia stampa russa RIA, il 14 aprile

L’S-500 Prometheus è stato creato per arricchire l’arsenale difensivo delle forze aeree della Russia ed è stato concepito per operare in modo integrato con un altro sistema missilistico antiaereo, l’S-400. I due differiscono per la portata: l’S-400 utilizza missili per distruggere obiettivi fino a 400 km, mentre l’S-500 è armato con missili 77N6, progettati per colpire oggetti nello spazio vicino. L’S-500, inoltre, è stato ideato per proteggere le forze armate russe da possibili danni causati da missili ipersonici.

L’alimentatore del sistema missilistico antiaereo S-500 sarà il radar Yenisei. Ad oggi, la Russia non ha divulgato alcuna informazione riguardante le peculiarità di tale sistema, continuando a mantenere classificate le sue effettive capacità. Nonostante ciò, gli esperti hanno confermato alcune delle sue caratteristiche. Il dispositivo sarà dotato di un’antenna phased array, la cui tecnologia aiuterà a rilevare e tracciare i bersagli collocati presso qualsiasi altitudine. Stando ad alcune fonti, RIA ha riferito che ad occuparsi della produzione del radar Yenisei sarebbe Almaz-Antey, una società statale russa specializzata nella produzione di armi. Il radar è basato sulla tecnologia 96L6E, la stessa dei sistemi di difesa aerea S-300 e S-400. Un’altra caratteristica confermata è la sua capacità di distinguere l’oggetto identificato tra dispositivo amico o nemico e di riconoscere se si tratta di un aeroplano, un elicottero, un veicolo aereo senza pilota oppure missili.

Grazie alla sua tecnologia, l’S-500 Prometheus sarà perfino in grado di intercettare dispositivi collocati negli strati atmosferici più alti e rarefatti, ovvero al di sopra dei 100 chilometri dalla Terra. A riferirlo è stato il capo progettista del sistema missilistico, Pavel Sozinov, specificando che la tecnologia svolge un’intera gamma di compiti sia di difesa aerea che di difesa missilistica. Con Prometheus, l’arsenale aereo della Russia disporrà di un’arma che, secondo Sozinov, non è equiparabile a quelle delle altre potenze. “Secondo le previsioni sui futuri sviluppi dell’industria aerospaziale mondiale, è improbabile che le grandi potenze riescano ad ideare un’arma di tale portata”, ha chiarito Sozinov.

Secondo alcune fonti che circolerebbero dal 2019, la Turchia potrebbe essere uno dei potenziali partner per lo sviluppo dell’S-500. A supportare la notizia sono state le dichiarazioni rilasciate, il 2 maggio 2019, dall’amministratore delegato di Rostec, Sergey Chemezov: “I nostri Paesi hanno la competenza necessaria per sviluppare la cooperazione tecnologica in campo militare. È per questo che accogliamo con favore il desiderio di Ankara di diventare nostro partner nel progetto S-500”.

Vale la pena ricordare che tali affermazioni sono arrivate quando le relazioni turco-statunitensi sono state messe a dura prova dall’acquisto di Ankara dei sistemi missilistici di difesa russi S-400.

Gli Stati Uniti, così come gli altri Paesi della NATO, hanno sottolineato che se Ankara avesse avuto a disposizione sia gli S-400 che i caccia statunitensi di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe avrebbero imparato a calcolare e tracciare gli aerei degli USA. Per questa ragione Washington aveva minacciato di cancellare il processo di vendita dei caccia americani dando un ultimatum ad Ankara: “O gli S-400 o gli F-35”. Oltre a Cina, Turchia, India, Arabia Saudita e Iran, recentemente anche l’Iraq ha espresso interesse per l’acquisto degli armamenti russi.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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