Germania e Giappone concordano cooperazione nell’Indo-Pacifico

Pubblicato il 14 aprile 2021 alle 12:33 in Germania Giappone

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Il Giappone e la Germania hanno organizzato il primo incontro di tipo 2+2 tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Affari Esteri, il 13 aprile, e hanno deciso di lavorare insieme per stabilire un “ordine basato su regole” nella regione dell’Indo-Pacifico”. Tokyo ha poi proposto a Berlino di eseguire esercitazioni militari congiunte nell’area e pattuglie per monitorare le attività illegali della Corea del Nord, quando una fregata tedesca arriverà in Asia ad agosto.

Al centro del dialogo tra i ministri degli Esteri e della Difesatedeschi e giapponesi, ovvero Heiko Maas e Annegret Kramp-Karrenbauer per la Germania e Toshimitsu Motegi e Nobuo Kishi per il Giappone, vi sarebbero stati argomenti riguardanti la cooperazione in materia di difesa quali la condivisione di informazioni di intelligence, l’acquisizione di armi e i trasferimenti di tecnologie.

Le parti hanno poi parlato della situazione nel Mar Cinese Orientale e nel Mar Cinese Meridionale dove la Cina ha dispute territoriali aperte con vari Paesi, compreso il Giappone, e secondo più osservatori starebbe accrescendo la propria posizione di forza. Parlando di Pechino, le delegazioni tedesca e giapponese hanno espresso grande preoccupazione per la questione dei diritti umani della minoranza turcofona uigura dello Xinjiang e per quelli del movimento pro-democrazia di Hong Kong.

Infine, le parti hanno espresso soddisfazione per l’accordo per la protezione dell’intelligence militare siglato il 22 marzo scorso, a Tokyo, tra il ministro degli Affari Esteri del Giappone Motegi e l’ambasciatrice tedesca nel Paese orientale, Ina Lepel. Quest’ultimo consentirà scambi di informazioni riservate e una maggiore cooperazione rispetto a questioni di sicurezza tra le parti. Come affermato dal Ministero degli Esteri tedesco, per la Germania, il Giappone è diventato un partner fondamentale nella regione dell’Indo-Pacifico e la cooperazione tra le parti si fonda sulle rispettive strutture democratiche e l’impegno verso il multilateralismo e l’ordine internazionale basato su regole. Secondo la ministra della Difesa della Germania, tale intesa sarebbe stata essenziale per la cooperazione di valore tra le due potenze tecnologiche.

Secondo quanto riferito da Xinhua, per la Germania, l’intesa beneficerebbe alla sua partecipazione nello scenario asiatico. Nel mese di settembre 2020, dopo la Francia, la Germania è stato il secondo Paese a definire ufficialmente una “strategia per la regione dell’Indo Pacifico” con l’obiettivo dichiarato di diventare “un attore e partener creativo” nella regione che contribuirà alla salvaguardia dell’ordine internazionale basato su leggi. A tal proposito, il 2 marzo scorso, la Germania aveva annunciato che avrebbe inviato in Asia una sua nave da guerra, nel mese di agosto 2021. Kyodo News, ha sottolineato che l’annuncio di una strategia per l’Indo-Pacifico tedesca abbia segnalato lo spostamento della politica diplomatica tedesca in Asia dall’ottica sino-centrica che la ha caratterizzata nell’ultimo periodo.

Parallelamente agli sforzi tedeschi, anche il Giappone starebbe portando avanti la visione per un Indo-Pacifico libero e aperto e starebbe cercando partner di cooperazione che condividano i suoi stessi valori. A tal proposito, il 16 aprile prossimo, il primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, sarà il primo leader straniero a visitare gli Stati Uniti dall’insediamento alla Casa Bianca del presidente statunitense, Joe Biden, il 20 gennaio scorso. Secondo più osservatori l’incontro del 16 aprile sarebbe un’ulteriore testimonianza della crescente importanza del Giappone nelle dispute tra USA e Cina, soprattutto in riferimento alla regione dell’Indo-Pacifico.

 Lo scorso 16 marzo, Gli Stati Uniti e il Giappone avevano rilasciato una dichiarazione congiunta in seguito all’incontro tra i rispettivi ministri degli Esteri e della Difesa, mettendo in guardia la Cina rispetto all’adozione di atteggiamenti coercitivi e aggressivi. In particolare, le parti avevano anche discusso della sicurezza dello stretto di Taiwan, isola considerata dalla Cina una sua provincia ma che si auto-dichiara indipendente.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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