Stati Uniti-Germania: nessuna riduzione, aumento di 500 soldati

Pubblicato il 13 aprile 2021 alle 20:21 in Germania USA e Canada

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Gli Stati Uniti invieranno altri 500 soldati in Germania per rafforzare i legami bilaterali, secondo quanto ha riferito il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, durante la sua prima visita ufficiale in Europa, a Berlino, il 13 aprile. 

“Oggi sono felice di annunciare che aumenteremo la presenza delle forze armate statunitensi in Germania”, ha riferito Austin ai giornalisti dopo i colloqui con la sua controparte, Annegret Kramp-Karrenbauer, a Berlino. “Ho informato il ministro sulla nostra intenzione di stazionare in modo permanente circa 500 unità di personale americano, prevalentemente nell’area di Wiesbaden, già questo autunno”, ha aggiunto. Da parte sua, la Kramp-Karrenbauer ha lodato lo sviluppo come un “segnale forte” di una sana relazione USA-Germania.

In tale contesto, Austin ha anche promesso che la Germania “continuerà ad essere un importante partner economico e di sicurezza” per gli Stati Uniti “per gli anni a venire”. Alla domanda se la decisione significhi che Washington non effettuerà i ritiri previsti da Trump, Austin ha risposto che il Pentagono ha “cessato la pianificazione” per la riduzione delle truppe in Europa. Il ministro tedesco, nel frattempo, ha riferito di avere la parola di Biden che non ci sarà alcuna riduzione della presenza statunitense in Germania, come era stato pianificato in precedenza. 

L’11 giugno 2020, l’allora direttore nazionale dell’intelligence degli Stati Uniti, Richard Grenell, nonché ex Ambasciatore in Germania, aveva confermato le intenzioni della Casa Bianca di ritirare circa 9.700 militari statunitensi in servizio presso il territorio tedesco. La riduzione del 30% circa del contingente statunitense in Germania era stata annunciata inizialmente dalla stampa di Washington, ma aveva colto di sorpresa i vertici della NATO e di Berlino, i quali avevano dichiarato di non essere al corrente delle intenzioni dell’Amministrazione Trump. Fino alle dichiarazioni di Grenell, non vi era stata alcuna conferma da parte del Pentagono o della Casa Bianca.  

Prevalentemente, i militari statunitensi si trovano in Germania per prestare servizio nelle basi degli Stati Uniti, come la Ramstein Air Base, utilizzata per le operazioni in Medio Oriente e in Africa, il Landstuhl Regional Medical Center, utilizzato in passato per curare i militari feriti in Iraq e Afghanistan e non da ultimo, a Stoccarda, i quartieri generali del Comando europeo e di quello africano degli Stati Uniti. La Germania ospita anche i quartieri generali dell’Esercito statunitense che presta servizio in Europa, a Wiesbaden, oltre ad essere la sede di una base di aerei caccia F-16, a Spangdahlem, e della più grande struttura di addestramento della NATO in Europa, la Grafenwoehr Training Area.  

Nel corso degli anni della presidenza di Trump, le relazioni tra Washington e Berlino sono state messe alla prova in più occasioni. Lo stesso ministro degli Esteri della Germania, Heiko Maas, aveva riconosciuto, poco prima dell’annuncio del ritiro delle truppe, di attraversare una fase complicata delle relazioni con gli Stati Uniti. Il presidente statunitense aveva chiesto più volte alla Germania di aumentare la propria spesa militare in seno alla NATO e aveva accusato Berlino di dipendere eccessivamente dalla Russia per quanto riguarda il suo approvvigionamento energetico. La questione relativa al gasdotto Nord Stream rimane aperta, tuttavia, USA e Germania possono contare su una nuova vicinanza e propensione al dialogo per risolverla. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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