Gli scambi commerciali tra Italia e Egitto

Pubblicato il 13 aprile 2021 alle 14:39 in Egitto Italia

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Le esportazioni italiane verso l’Egitto, nel 2020, hanno raggiunto il valore di 3 miliardi di euro, con un aumento del 27,4% rispetto al 2019, dopo due anni consecutivi di decrescita. 

Secondo i dati dell’Agenzia ICE e ISTAT, elaborati dall’Ambasciata d’Italia in Egitto, i settori che hanno registrato i valori più alti sono: macchinari e apparecchiature (866,22 milioni di euro); altri mezzi di trasporto, come navi, imbarcazioni, locomotive, materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari (437,08 milioni di euro), coke petrolifero e altri prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (263,24 milioni di euro). Il settore che ha registrato la crescita più importante è sicuramente quello dei mezzi di trasporto aereo e navale, che è passato da valere 17,91 milioni di euro nel 2019 ad essere il secondo più redditizio per gli export italiani, nel 2020, per un totale 437,08 milioni di euro. Si tratta di un aumento di oltre il 2000%. Per capire la portata di tale variazione, è importante sottolineare che il secondo settore ad essere cresciuto di più è quello dell’elettronica, che è passato da valere 53,41 milioni nel 2019 a registrarne 154,51 nel 2020. In questo caso parliamo di un aumento del 189%.

L’aumento è legato a importanti commesse nel settore della costruzione di imbarcazioni navali. In particolare, risale al 7 giugno 2020 la discussione tra il premier italiano, Giuseppe Conte, e il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, inerente alla vendita di due fregate di tipo FREMM, ovvero Fregate Europee Multi- Missione. La consegna della prima era prevista entro la fine del 2020. Secondo quanto riferito da associazioni per il disarmo e la tutela dei diritti umani, la seconda fregata fabbricata dall’azienda italiana Fincantieri e nota in Italia come la “Emilio Bianchi”, sarebbe stata consegnata all’Egitto il 10 aprile. La notizia confermerebbe l’intenzione del governo del premier Mario Draghi a proseguire sulla linea della precedente amministrazione, che prevedeva accordi nel settore della difesa per un valore pari a 9 miliardi di dollari, trapelati sin dal mese di febbraio del 2020. Tali scambi hanno suscitato polemiche dovute alla scarsa collaborazione delle autorità egiziane riguardo all’uccisione di Giulio Regeni, il ricercatore italiano assassinato al Cairo nel 2016, e alla detenzione preventiva arbitraria del ricercatore presso l’Università di Bologna, Patrick Zaki. 

Tornando ai dati relativi agli scambi commerciali, è necessario sottolineare che i prodotti tradizionali del “Made in Italy” hanno registrato risultati difformi, a seconda dei settori. L’industria agro-alimentare ha continuato a proseguire nella sua crescita, iniziata nel 2018, con un aumento del +18,6%. Anche l’export di prodotti dell’agricoltura e della pesca è aumentato del 33%. In tale dato, è interessante sottolineare che l’esportazione di mele rappresenta il 93% del totale. Dati negativi si registrano, invece, per quanto riguarda l’industria manifatturiera, specialmente nei settori del tessile, dell’abbigliamento e della lavorazione della pelle, che dal 2019 al 2020 è diminuito del 22%, risultando il più penalizzato dalla crisi pandemica. L’arredamento e il design sono rimasti stabili e positivi, con un +2,6%, mentre ha subito una flessione il settore dell’illuminotecnica (-8%).

Inoltre, i dati sull’interscambio dell’Egitto con il mondo della Central Agency for Public Mobilization and Statistics (CAPMAS), riferiti dall’Ambasciata Italiana al Cairo, permettono di effettuare un’analisi comparata tra i principali partner commerciali dell’Egitto. La Cina si conferma come il primo partner, con una quota dell’11% sull’interscambio mondiale dell’Egitto. L’Arabia Saudita è il secondo Paese per scambi commerciali con il Cairo e il terzo è la Turchia. In tutti e tre i casi, è stato registrato un forte deficit commerciale da parte egiziana, che importa più di quanto esporti nei Paesi in questione.

In tale contesto, l’Italia è il settimo partner dell’Egitto ed è scesa di una posizione rispetto al 2019, vedendosi superata dalla Germania. Berlino e Roma rimangono i due Paesi europei leader per scambi commerciali con il Cairo. Tuttavia, esaminando i dati relativi ai principali Paesi esportatori in Egitto, l’Italia migliora la propria posizione e si attesta come sesto partner, scavalcando la Russia, con una quota di mercato del 4,3% (era il 4% nel 2019). Inoltre, quello di Roma si conferma il quinto mercato di sbocco delle esportazioni egiziane, posizionandosi primo tra i Paesi dell’Unione Europea. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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