Colloqui Russia-Egitto: focus sulla Difesa

Pubblicato il 13 aprile 2021 alle 13:10 in Egitto Russia

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergej Lavrov, si è recato, il 12 aprile, in visita ufficiale al Cairo, dove è stato ricevuto dal presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi. Più tardi, Lavrov ha tenuto colloqui anche con il direttore dell’intelligence dell’Egitto, Abbas Kamel, e con il ministro degli Esteri del Paese, Sameh Shukri.

Durante i negoziati, Russia ed Egitto hanno concordato sullo sviluppo delle relazioni bilaterali, sottolineando le aree prioritarie, quali il settore economico, militare e degli investimenti. Mosca e Il Cairo hanno confermato il loro impegno per il rafforzamento dei legami reciproci in conformità con l’accordo firmato dai due Paesi il 17 ottobre 2018 e incentrato sul partenariato globale e la cooperazione strategica. Quest’ultimo, in particolare, ha posto l’accento sulla cooperazione energetico-nucleare. A tal riguardo, a margine del vertice, le parti hanno reso noto che hanno in programma di progettare la costruzione congiunta di una centrale nucleare in Egitto. Un ulteriore progetto che Russia ed Egitto prevedono di attuare, nel futuro, è la creazione di una zona industriale russa all’interno della zona economica del Canale di Suez.

Durante il colloquio tra le due parti è stato altresì sottolineato l’importante ruolo svolto dalla Commissione mista russo-egiziana, anch’essa creata per incrementare cooperazione economica, scientifica e tecnica. La tredicesima riunione della suddetta Commissione si terrà, nel 2021, a Mosca.

L’accordo del 17 ottobre 2018, con il quale è stata intensificata la cooperazione strategica russo-egiziana, era è stato firmato a Sochi. In tale occasione, le parti avevano concordato di rafforzare l’asse tra Mosca e Il Cairo nel campo economico, tecnico-militare, infrastrutturale e tecnologico. Particolare attenzione è stata dedicata alla cooperazione nel settore energetico, soprattutto nucleare. Il Trattato sancisce un coordinamento congiunto di Russia ed Egitto, al fine di raggiungere soluzioni comuni per superare le sfide e le minacce alla pace e alla sicurezza a livello regionale e internazionale.

La discussione tra Lavrov e Shukri si è focalizzata, invece, sulle recenti questioni della politica internazionale, con particolare accento al rinnovato impegno delle parti nel delineare una serie di misure pacifiche volte alla risoluzione della crisi in Medio Oriente e in Nord Africa. È stata altresì presa in analisi l’attuale situazione in Libia. In tale contesto, sia Lavrov sia Shukri hanno ribadito l’importanza di instaurare un dialogo trasparente con le neoelette autorità libiche per il periodo di transizione. Il dialogo avrà lo scopo di preparare il campo elettorale del Paese, che chiamerà i cittadini alle urne per le elezioni nazionali, il 24 dicembre.  

Nel corso dei colloqui, Russia ed Egitto hanno concentrato la discussione sulla regione del Golfo Persico. I due ministri degli Esteri si sono detti intenzionati ad intensificare la cooperazione russo-egiziana nella regione con il fine di garantire la pace e la sicurezza, creare una zona esente da armi di distruzione di massa in Medio Oriente, nonché risolvere i focolai di tensione nel vicino continente africano.

Al Cairo, Lavrov ha visitato la sede della Lega Araba e ha incontrato il suo Segretario generale, Ahmed Aboul Gheit, con il quale sono state esaminate le strategie per un ulteriore sviluppo del partenariato tra Russia e Lega araba. Quest’ultima riunisce 22 Stati ed è stata istituita nel 1945, ad Alessandria d’Egitto, con lo scopo di rafforzare i legami fra i Paesi membri e di coordinare le loro politiche al fine di promuovere il benessere e l’unità della regione. I Paesi fondatori sono gli Stati arabi che, all’epoca, avevano acquisito l’indipendenza: Arabia Saudita, inizialmente con lo status di osservatore, Egitto, Giordania, Iraq, Libano, Siria e Yemen.

Nel 2020, sebbene abbia registrato un calo del 27,40%, il commercio bilaterale tra Russia ed Egitto è stato intenso. A compensare il calo del 30% degli export russi verso il Paese sono state le esportazioni egiziane in Russia, incrementate del 7,24%. Per quanto riguarda la Difesa, invece, un dato particolarmente rilevante è quello che riguarda gli export di armi russe in Egitto. Secondo il rapporto quadriennale 2016-2020 dell’Istituto per le Ricerche sulla pace di Stoccolma, pubblicato il 15 marzo, l’Egitto ha incrementato del 430% l’import bellico dalla Russia.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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