Afghanistan: atteso ritiro completo degli USA entro l’11 settembre 2021

Pubblicato il 13 aprile 2021 alle 19:20 in Afghanistan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Entro l’11 settembre 2021, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, avrà completato il ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan. La notizia dovrebbe essere annunciata il 14 aprile, secondo fonti informate sui fatti, citate dal Washington Post.

Il 13 aprile, il quotidiano statunitense ha pubblicato un articolo in cui anticipa l’annuncio del completamento del ritiro degli USA dalla loro più lunga guerra all’estero, che nel 2021 compierà 20 anni. Tuttavia, la notizia implica che, il 14 aprile, Biden dovrebbe annunciare anche che Washington manterrà migliaia di forze armate statunitensi in Afghanistan oltre la scadenza del 1° maggio. In tale data, l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump aveva negoziato il ritiro completo con i talebani nell’accordo di Doha, sottoscritto il 29 febbraio 2020. Tali informazioni non sono state confermate ufficialmente e le fonti del Washington Post sono rimaste anonime. 

“Questa è la realtà pratica e immediata che abbiamo rilevato analizzando la situazione”, ha affermato la persona che ha familiarità con la questione citata dal quotidiano statunitense. “Se superiamo la scadenza del 1° maggio negoziata dalla precedente amministrazione senza un chiaro piano di uscita, saremo di nuovo in guerra con i talebani, e questo non era qualcosa che il presidente Biden credeva fosse nell’interesse nazionale”, ha aggiunto. “Quindi raggiungeremo le zero truppe entro settembre”, ha poi annunciato. La stessa fonte ha aggiunto che gli USA devono concentrarsi sui propri interessi strategici nel mondo e contrastare le minacce più impellenti, derivanti dalla Russia, dalla Cina e dai programmi nucleari di Corea del Nord e Iran. Tuttavia, secondo quanto evidenziato, “le principali minacce per la patria americana provengono in realtà da altri luoghi: dall’Africa, da parti del Medio Oriente come Siria e Yemen”. “L’Afghanistan semplicemente non raggiunge il livello delle altre minacce a questo punto”, ha aggiunto la fonte. “Questo non significa che ci stiamo allontanando dall’Afghanistan. Resteremo impegnati a sostenere il governo, resteremo impegnati diplomaticamente”, ha affermato.

L’annuncio di Biden che dovrebbe essere reso pubblico il 14 aprile rischia di scatenare dure reazioni da parte dei talebani, che hanno promesso che ricominceranno ad effettuare attacchi contro il personale degli Stati Uniti e della NATO presente in Afghanistan se le truppe straniere non saranno fuori dal Paese entro la scadenza. Tuttavia, non è chiaro se i militanti islamisti saranno comunque soddisfatti da un ritiro graduale, da effettuare entro settembre 2021, così da non dare seguito alle minacce. Ufficialmente, al momento, ci sono 2.500 soldati statunitensi in Afghanistan, anche se il numero oscilla e attualmente sul territorio ne sarebbero presenti circa 1.000 unità in più. Inoltre, sono registrate anche fino a 7.000 forze armate straniere, la maggior parte delle quali sono truppe della NATO.

In tale contesto, è necessario sottolineare che l’Afghanistan sta affrontando un momento particolarmente critico, a causa dell’aumento delle violenze sul campo, nonostante siano in corso una serie di sforzi diplomatici per favorire il dialogo tra talebani e Governo di Kabul. I primi colloqui intra-afghani, finalizzati ad aprire la strada a possibili negoziati di pace, erano iniziati a Doha, in Qatar, 12 settembre 2020. L’apertura di tale canale di dialogo era stata resa possibile dall’accordo di pace tra gli Stati Uniti e i talebani del 29 febbraio 2020. Tuttavia, l’intesa non aveva messo fine alle violenze, che sono state in continuo aumento durante e dopo le negoziazioni e i colloqui sono proseguiti lentamente e con scarsi risultati. Il 18 febbraio si è tenuta, inoltre, una conferenza internazionale sulla pace afghana a Mosca ed è previsto un incontro sullo stesso tema anche in Turchia, ad Istanbul, il 24 aprile. Tali incontri sono finalizzati ad ampliare la discussione a più attori internazionali, potrebbero permettere agli Stati Uniti di disimpegnarsi militarmente dal Paese. Tuttavia, il timore principale è che un ritiro dall’Afghanistan permetta ai diversi gruppi di militanti islamisti sparsi nella regione di utilizzare il territorio afghano come base per riorganizzarsi. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale 

Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.