Russia-Egitto: il gruppo antiterrorismo congiunto si riunirà presto al Cairo

Pubblicato il 12 aprile 2021 alle 9:08 in Egitto Russia

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, ha dichiarato che sono state concordate le date del nuovo ciclo di colloqui tra gli omologhi degli Esteri e della Difesa di Mosca e del Cairo nel formato 2+2.

“Lavorare insieme in questo quadro rafforza la nostra cooperazione nella lotta contro il terrorismo. Il gruppo si riunirà presto al Cairo”, ha riferito Lavrov durante un’intervista al quotidiano egiziano Al-Ahram, l’11 aprile. Inoltre, il ministro degli Esteri russo ha notato che Mosca e Il Cairo sono favorevoli a unire gli sforzi per contrastare la minaccia globale del terrorismo internazionale, e mantengono uno stretto dialogo su tale tema anche nell’ambito delle Nazioni Unite.

Parallelamente, Lavrov ha osservato che, insieme al dialogo politico tra Russia ed Egitto, si sta sviluppando una cooperazione reciprocamente vantaggiosa nel settore commerciale ed economico. Tuttavia, il ministro ha sottolineato che, in tal senso, la pandemia ha avuto un impatto negativo sulle dinamiche del commercio, diminuito, nel 2020, a 4,54 miliardi di dollari, da 6,25 miliardi nel 2019.

Allo stesso tempo, però, Mosca è riuscita a portare avanti importanti progetti comuni nel Paese nordafricano, tra cui la costruzione della centrale nucleare russa di Al-Dabaa, la realizzazione di una zona industriale russa nell’area economica del canale di Suez, e la consegna di carri ferroviari. In aggiunta, a febbraio 2021, l’Egitto ha registrato ufficialmente il vaccino russo Sputnik V, creando buone condizioni per intensificare i contatti tra le strutture pertinenti delle due nazioni.

Le regolari riunioni nel formato 2+2 dei ministri degli Affari Esteri e della Difesa russo-egiziani sono un elemento importante del dialogo politico bilaterale. Per Lavrov, Il Cairo è un partner chiave della Russia in Medio Oriente e in Africa, e la natura delle relazioni di Mosca con l’Egitto è determinata dall’accordo globale di partenariato e cooperazione strategica firmato dai presidenti dei rispettivi Paesi, Vladimir Putin e Abdel Fattah al-Sisi, il 17 ottobre 2018 a Sochi. In particolare, Putin e al-Sisi hanno concordato sull’importanza dello scambio di informazioni tra gli organismi di sicurezza, specie per quanto riguarda il transito dei terroristi da aree di instabilità ad altri Stati.

La rinnovata collaborazione tra Russia ed Egitto si instaura dopo che, il 31 ottobre 2015, un aereo russo è stato abbattuto nel Sinai, causando la morte di tutte le 224 persone a bordo. In seguito a tale evento, Mosca aveva interrotto i collegamenti aerei con la nazione nordafricana. Tuttavia, negli anni seguenti, la crescente intesa tra Putin e al-Sisi ha portato, il 29 novembre 2017, alla firma di un accordo che ha permesso agli aerei militari dei due Paesi di condividere lo spazio e le basi aeree. Secondo quest’ultimo, gli aerei da guerra russi ed egiziani possono utilizzare lo spazio e le basi aeree dell’altro dopo cinque giorni di preavviso. L’accordo dovrebbe avere una validità di cinque anni ed è rinnovabile. Inoltre, l’intesa include una maggiore formazione congiunta tra le due parti, la quale contribuisce a rendere più facile per i piloti egiziani di volare su aerei russi.

Per il quotidiano russo RBC, stando ai termini dell’accordo, Mosca e Il Cairo sono altresì in grado di attuare misure bilaterali antiterrorismo nella penisola del Sinai, dove le operazioni terroristiche sono in aumento. La cooperazione militare egiziano-russa per combattere il terrorismo è stata dimostrata durante l’esercitazione congiunta nota come “Protettori dell’Amicizia 2” il 14 settembre 2017, a cui è seguita “Protettori dell’Amicizia 3”, il 15 ottobre 2018.

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Mariela Langone

di Redazione

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