Di Maio a Washington: 160 anni di relazioni USA-Italia

Pubblicato il 12 aprile 2021 alle 18:59 in Italia USA e Canada

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Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, è arrivato oggi a Washington per una visita di due giorni organizzata in occasione della celebrazione dei 160 anni di relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Italia. Il viaggio lo vedrà impegnato, il 12 e il 13 aprile, in una serie di incontri con alte cariche istituzionali e figure di spicco della società civile statunitense. 

In particolare, secondo quanto si apprende da un comunicato del Ministero degli Esteri, Di Maio terrà colloqui con il Segretario di Stato USA, Antony Blinken, e con il Direttore del National Institute of Allergies and Infectious Diseases (NIH), il dottor Anthony Fauci. In più, il ministro incontrerà alcuni esponenti di importanti think tank americani come Karen Donfried, Presidente del German Marshall Fund, John Allen, Presidente di Brookings, e Frederick Kempe, Presidente dell’Atlantic Council. In agenda, è previsto anche un incontro con la Speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, e la partecipazione ad un evento in ricordo del poliziotto di Capitol Hill William Evans, ucciso nell’attacco del 2 aprile al Campidoglio. 

“Sarò a Washington in occasione del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-Stati Uniti e sono onorato di essere il primo ministro degli Esteri a compiere una visita ufficiale con la nuova amministrazione”, ha scritto Di Maio su Twitter il 10 aprile, prima della partenza. Il capo della Farnesina è il primo ministro in assoluto ad essere ricevuto dai funzionari della nuova presidenza USA, guidata da Joe Biden. 

Al centro dei colloqui ci saranno le relazioni bilaterali tra i due Paesi, definite “eccellenti” dal Ministero degli Esteri italiano, la collaborazione sui vaccini, la ripresa post-Covid, la Libia e i principali temi internazionali, inclusi i temi centrali della Presidenza italiana del G20 e co-partnership della COP26. 

Il sito dell’Ambasciata italiana a Washington riferisce che sono molti i teatri di crisi nei quali Italia e Stati Uniti collaborano per proteggere la sicurezza dei propri cittadini e promuovere la pace e la stabilità. Un impegno al quale l’Italia contribuisce in maniera determinante, in termini di risorse umane e finanziario. Attraverso il meccanismo di Dialogo Strategico sul Mediterraneo istituito nel 2018, l’Italia e gli Stati Uniti hanno instaurato una stretta concertazione sulla Libia, il contrasto al terrorismo, i temi energetici e quelli di difesa e sicurezza con riferimento ad un’area cruciale per la sicurezza regionale e globale.

Nell’ottobre 2019, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha effettuato una visita ufficiale a Washington e Silicon Valley, cementando ulteriormente i rapporti bilaterali. Nel 2020, nonostante la pandemia, sono stati numerose le occasioni di incontro ad alto livello, realizzate in modalità virtuale, che hanno consentito di concretizzare numerose cooperazioni, tra cui in particolare la Riunione Ministeriale della Coalizione anti-Daesh, co-presieduta dall’Italia.

Dal primo dicembre 2020, l’Italia svolge le funzioni di Presidenza del G20 con un’agenda (“People, Planet, and Prosperity”) incentrata sulle sfide globali attuali, dal contrasto alla pandemia alla ricostruzione economica, priorità centrali per i cittadini di entrambi Paesi. Da parte italiana vi è l’aspettativa per una forte sinergia con gli Stati Uniti per promuovere risposte concertate con il forte sostegno di tutta la comunità internazionale. L’Italia sostiene altresì lo sviluppo di una nuova agenda transatlantica tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, formulata sulla base dei valori democratici condivisi e che consenta di unire le forze per fronteggiare le varie sfide comuni.

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Chiara Gentili

di Redazione

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