Ecuador: eletto il nuovo presidente

Pubblicato il 12 aprile 2021 alle 16:03 in America Latina Ecuador

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il conservatore Guillermo Lasso ha vinto, domenica 11 aprile, le elezioni presidenziali dell’Ecuador, battendo il rivale progessista Andrés Arauz Galarza, sostenuto dal presidente che aveva governato il Paese dal 2007 al 2017, Rafael Correa. “Questo è un giorno storico, un giorno in cui tutti gli ecuadoriani hanno deciso il loro futuro, hanno espresso con il loro voto la necessità di cambiamento e il desiderio di momenti migliori per tutti”, ha dichiarato Lasso davanti ai suoi sostenitori, riuniti nella città di Guayaquil. Con circa il 96% delle schede scrutinate, il nuovo leader del Paese, appartenente al partito politico di orientamento liberale e conservatore CREO (Creando Opportunità), ha ottenuto il 52,56% dei voti rispetto al 47,44% di quelli di Arauz, candidato della coalizione Unione per la speranza (UNES).

Questa era la terza volta che Lasso si presentava alle elezioni presidenziali dell’Ecuador, dopo essere stato sconfitto da Rafael Correa nel 2013 e dal presidente uscente, Lenín Boltaire Moreno Garcés, nel 2017. Pedro Donoso, direttore della Icare Consultancy for Communication and Political Analysis, ha detto a BBC Mundo che la competizione elettorale si è svolta in un quadro di “forte sfiducia” nel futuro e che il Governo di Moreno “non è stato in grado di gestire le tensioni sociali ed economiche del Paese”. Il prodotto interno lordo (PIL) ecuadoriano si è pertanto contratto dell’8% nel 2020, il livello di indebitamento ha superato il 63% del bilancio statale e circa 4,9 milioni di ecuadoriani hanno guadagnato meno dello stipendio base del loro lavoro.

La vittoria di Lasso è stata accolta con entusiasmo dagli investitori stranieri, considerata la sua decisione di mantenere l’accordo che l’ex presidente Moreno aveva stabilito, il 30 settembre 2020, con il Fondo monetario internazionale (FMI), con il quale l’Ecuador avrebbe dovuto ottenere finanziamenti per 6,5 miliardi di dollari. Questo accordo era stato tuttavia oggetto di critiche da parte della popolazione perché, come parte dell’impegno del Governo nei confronti dell’FMI, il programma includeva la possibilità di aumentare l’IVA, che sarebbe passata dal 12 al 15%. Ciò sarebbe stato necessario per far fronte al deficit fiscale, alla mancanza di liquidità e al debito estero nazionale che, l’anno scorso, era cresciuto del 47% e aveva raggiunto i 39.491 milioni di dollari.

Il nuovo presidente ha assicurato che dal prossimo 24 maggio affronterà con responsabilità la sfida di “cambiare il suo Paese” e ha promesso di stimolare l’economia aumentando gli investimenti esteri e la produzione di petrolio, la risorsa più importante dell’Ecuador. Il capo di Stato ha poi garantito che creerà 2 milioni di posti di lavoro, si impegnerà ad espandere il settore agricolo attraverso prestiti a basso interesse e ridurrà progressivamente le tasse. Lasso ha intenzione di aumentare il salario minimo mensile degli ecuadoriani da 400 a 500 dollari e di accelerare il ritmo delle vaccinazioni come parte di uno sforzo per riattivare l’economia, con il fine di immunizzare 9 milioni di persone nei primi 100 giorni della sua presidenza. Secondo i dati statistici della Johns Hopkins University, lo Stato latino-americano ha registrato almeno 346.000 casi di coronavirus e ha superato i 17.000 morti dall’inizio della pandemia. Questa ha spinto nella povertà un terzo della popolazione, composta da oltre 17 milioni di abitanti, e ha lasciato quasi mezzo milione di persone disoccupate.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Ludovica Tagliaferri

 

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.