Somalia: attentato kamikaze di Al-Shabaab

Pubblicato il 10 aprile 2021 alle 20:15 in Africa Somalia

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Un attentato kamikaze ha preso di mira un governatore regionale in Somalia, il 10 aprile. L’uomo è sopravvissuto, ma altre 3 persone sono decedute, tra cui 2 delle sue guardie del corpo. 

Altre 5 persone, prevalentemente civili, sono rimaste ferite a seguito dell’attacco che è avvenuto di fronte ad un hotel di Baidoa, la capitale della regione della Baia della Somalia e capitale amministrativa dello Stato del Sud-occidentale. Ali Wardhere Dooyow, il governatore della regione, era l’obiettivo dell’attentato. Al-Shabab, il gruppo armato affiliato ad al-Qaeda, ha rivendicato l’attacco. Baidoa è una delle principali città della Somalia e si trova a circa 240 km a Sud-Ovest della capitale, Mogadiscio. Lo stesso giorno, un ordigno artigianale ha preso di mira un convoglio delle forze di sicurezza nel distretto Yaqshiid di Mogadiscio uccidendo due ufficiali e ferendone un altro. 

L’ultimo attacco nella regione era avvenuto il 3 aprile, quando un attentatore suicida si è fatto esplodere in un negozio di tè frequentato da giovani della capitale somala Mogadiscio, causando la morte di 5 civili, compreso un bambino, intorno alle 19:00, ora locale. In base a quanto riferito da un testimone, Ali Mohamed, l’aggressore si è avvicinato ad un gruppo di persone che stavano bevendo tè nei pressi di una stazione di polizia e si è fatto esplodere. L’assalto non è stato rivendicato. 

L’organizzazione terroristica somala nota come Al-Shabaab ha controllato ampie zone del Paese fino al 2011, anno in cui i suoi militanti furono cacciati dai principali centri abitati e città somale, tra cui anche Mogadiscio, dall’Esercito somalo e dalle truppe dell’Unione Africana. In Somalia, per combattere l’organizzazione terroristica, sono presenti 20.000 uomini dell’operazione di peacekeeping dell’Unione Africana, la African Union Mission to Somalia (AMISOM). Oltre a questo, anche gli Stati Uniti sono stati tra i Paesi che hanno combattuto il gruppo islamico nel Paese del Corno d’Africa, conducendo ripetuti attacchi aerei che hanno avuto come bersaglio i jihadisti.

In base al Country Report on Terrorism del 2019, rilasciato dal governo di statunitense, l’Africa orientale è definita “un porto sicuro per Al-Shabaab”, che ha il controllo de facto su ampie porzioni del territorio della Somalia centro-meridionale, dove riscuote anche “tasse” e ha assoggettato i governanti locali. Stando alla relazione, da tali luoghi, i terroristi di Al-Shabab organizzano, pianificano e conducono attentati, agendo indisturbati, anche contro il confinante Kenya. Secondo il report, nel 2019, gli attacchi di Al-Shabaab sarebbero aumentati e si starebbero focalizzando su obiettivi governativi, cercando di uccidere membri e leader delle istituzioni, per minarne la credibilità e l’efficacia. Nel febbraio del 2017, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, aveva dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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