Indonesia: obiettivo di 200 miliardi di dollari per il fondo sovrano

Pubblicato il 9 aprile 2021 alle 7:01 in Asia Indonesia

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Il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, ha annunciato, durante un’intervista del 7 aprile, l’obiettivo di far arrivare il fondo sovrano indonesiano, ovvero Indonesia Investment Authority (INA), a 200 miliardi di dollari entro i prossimi due o tre anni, per potenziare la catena di valore dell’economia indonesiana.

L’obiettivo annunciato il 7 aprile da Widodo ha raddoppiato la cifra di 100 milioni di dollari prefissata in precedenza. Al momento, il fondo dispone di 15 milioni di dollari e Widodo ha affermato che tale cifra crescerà di 20 milioni di dollari nei prossimi sei mesi, grazie a risorse estere che arriveranno da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti (UAE), Giappone e Canada. Per Widodo, il vantaggio del fondo sovrano indonesiano deriverebbe dalla possibilità per chi vi investe di scegliere se riversare il proprio finanziamento nell’intero portfolio o su fondi tematici. La INA ha l’obiettivo generale di finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di aiuto allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. All’interno del progetto è possibile scegliere tra i fondi interni all’INA su quali riversare gli investimenti e gli ambiti comprendono infrastrutture, sanità, turismo, tecnologia e lo sviluppo di una nuova capitale nell’isola di Kalimantan. 

Per molto tempo, l’Indonesia non è riuscita ad attirare quantità ingenti di finanziamenti esteri e con INA il governo intende finanziare progetti a lungo termine e allontanare l’economia dalla sua eccessiva dipendenza dalle risorse grezze. Ad esempio, disponendo di grandi quantità di nickel, l’Indonesia vorrebbe diventare un centro per la produzione di batterie così da poter ospitare l’intera catena di valore del settore. A tal fine, Jakarta ha istituito una holding per produrre batterie per i veicoli elettrici e sta cercando di avviare jointventure con diversi attori internazionali, quali la cinese Contemporary Amperex Tecnology e la Sud-coreana LG. Per poter poi incentivare il mercato di auto elettriche, Jakarta ha annunciato che manterrà tasse su beni di lusso pari a zero per i veicoli di tale genere così da stimolare il mercato e attirare investitori. Tra le aziende con cui starebbe trattando Jakarta, secondo quanto annunciato da Widodo, sembrerebbe esserci anche Tesla.

L’iniziativa legata alle auto elettriche farebbe altresì parte delle iniziative per costruire un’economia “verde”. A tal proposito, un altro settore che il governo indonesiano sta promuovendo è quello idroelettrico, con un progetto sul fiume Kayan a Kalimantan, dove è previsto un impianto da 11.000 megawatt. Anche nel fiume Mamberamo, nella provincia di Papua, è previsto un impianto da 23.000 megawatt.

Parallelamente ad incentivare INA, il governo indonesiano sta altresì ampliando il campo d’azione della banca centrale, ovvero la Bank Indonesia, in modo che possa stimolare l’economia. Per Widodo, Bank Indonesia oltre a gestire la moneta dovrebbe sostenere la crescita economica sostenibile del Paese e la creazione di posti di lavoro. Al momento, l’Indonesia starebbe cercando di accrescere l’influenza del governo sui processi decisionali e sulle operazioni della Banca centrale con una proposta di legge sulla riforma del settore finanziario in generale.  Se approvata, alla Bank Indonesia sarà richiesto di tenere in considerazione la strategia economica generale del governo nel delineare le decisioni in materia di politica monetaria. Oltre a questo, potrebbero essere ampliati i compiti dell’istituto, prevedendo azioni quali stimoli alla creazione di posti di lavoro, promozione della crescita economica sostenibile e il mantenimento della stabilità nel sistema finanziario. Secondo alcuni critici, però, tali progetti potrebbero limitare l’indipendenza di Bank Indonesia. A tal proposito, il 7 aprile, Widodo ha ribadito l’importanza del mantenimento di tale aspetto.

Nel 2020, l’economia indonesiana ha assistito alla prima recessione degli ultimi vent’anni e, per il secondo trimestre  del 2021, secondo il presidente Widodo, è prevista una crescita del 7%. Relativamente all’intero anno, invece, il Ministero per lo Sviluppo economico dell’Indonesia ha previsto una crescita del 4,2% che dipenderà, però, dal programma di vaccinazione e, in particolare, dalla capacità o meno del Paese di vaccinare il 39% del totale degli aventi diritto previsti entro il mese di settembre 2021. In totale, Jakarta ha posto l’obiettivo di inoculare vaccini a 181 milioni di persone entro la fine del 2021, su una popolazione che supera i 280 milioni di abitanti. Per farlo, Jakarta ha adottato una politica delle vaccinazioni articolata in due programmi separati e concomitanti, uno pubblico, l’altro privato.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

 

di Redazione

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