Attacco in Nigeria centrale: un ufficiale e 8 soldati morti

Pubblicato il 9 aprile 2021 alle 16:12 in Africa Nigeria

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L’8 aprile, un ufficiale e 8 soldati dell’esercito nigeriano sono stati uccisi mentre erano impegnati in una missione operativa di routine, nello Stato centrale di Benue.

Stando a quanto riferito da Al Jazeera English, il portavoce dell’esercito, Mohammed Yerima, ha comunicato che le forze di sicurezza stanno cercando di rintracciare i responsabili. L’agenzia di stampa Reuters ha reso noto che i civili, nel timore delle attività dei soldati che cercano di estirpare i colpevoli, sono fuggiti dal Governo locale di Konshisha, dove la casa di un leader locale è stata già rasa al suolo.

Non è ancora chiaro chi siano gli assalitori, ma lo Stato di Benue è situato nella cosiddetta “Middle Belt”, ovvero la fascia centrale che percorre il territorio della Nigeria, dove si sono formati numerosi gruppi armati a seguito di scontri tra pastori e agricoltori locali che durano ormai da decenni. Il mese scorso, il governatore dello Stato di Benue, Samuel Ortom, ha annunciato di essere sfuggito a un assalto di pastori armati mentre viaggiava in un convoglio.

L’attacco alle truppe a Benue è arrivato pochi giorni dopo che, il 5 aprile, un gruppo di uomini armati ha attaccato una prigione situata nella città di Owerri, nel Sud-Est della Nigeria, liberando circa 1.800 detenuti. In generale, il Paese sta vivendo un momento di profonda crisi per quanto riguarda la sicurezza. Di fatto, il mese di febbraio è stato caratterizzato da un’impennata di sequestri di massa di studenti.

Alla radice, la crisi relativa alla sicurezza della regione, inclusa anche la parte Nord-Ovest del Paese, deriva da una lunga competizione per la terra e le risorse idriche tra i pastori Fulani e gli agricoltori Hausa, entrambi i quali nel tempo hanno mobilitato gruppi armati, anche noti come “banditi” o “vigilantes”, per proteggersi. Il degrado ambientale legato al cambiamento climatico e la forte crescita della popolazione hanno intensificato questa lotta. Inoltre, a causa dell’incremento del commercio di armi leggere e di piccolo calibro nell’area, sono proliferate molte bande organizzate che operano da foreste non governate. Questi gruppi effettuano principalmente furti di bestiame, rapimenti per riscatto, rapine a mano armata e saccheggio dei villaggi. Ad oggi, è sempre più comune la collaborazione tra i cosiddetti banditi e i gruppi jihadisti.

Ad oggi, le forze di sicurezza della Nigeria sono sovraccariche, in quanto stanno combattendo su molteplici fronti. In particolare, il quadro nel Nord è molto complesso, essendo caratterizzato da conflitti perpetrati a Nord-Est dai militanti di Boko Haram e a Nord-Ovest dai cosiddetti gruppi di banditi.

Da quanto si evince da una ricerca dell’Institute for Security Studies (ISS), i gruppi di banditi starebbero formando delle alleanze con Boko Haram, il più importante gruppo terroristico jihadista che opera in Nigeria, soprattutto nella regione settentrionale. L’organizzazione è nata nel 2002 come movimento religioso con l’intento di riformare la società nigeriana in base all’interpretazione letterale della Sharia. Nel 2013, le forze di sicurezza e i militanti civili della Civilian Joint Task Force (CJTF), hanno represso Boko Haram, costringendo il gruppo armato a lasciare le città e a trasferirsi nelle zone rurali, dove ha perpetrato attacchi in tutto il Nord-Est, prendendo di mira sia le forze di sicurezza che i civili.

Come ha fatto notare il Council on Foreign Relations, dopo anni di strategie inefficaci dei militari, il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha deciso di considerare le richieste riguardo alla sostituzione dei vertici dell’esercito. Di fatto, il 27 gennaio, Buhari ha nominato nuovi capi di servizio che dovrebbero iniziare a lavorare a stretto contatto tra loro per dare priorità alla creazione del primo e a lungo atteso Comando delleOperazioni Speciali della Nigeria, sul modello di quello degli Stati Uniti, noto come Joint Special Operations Command (JSOC).

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Julie Dickman

di Redazione

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