USA-Malesia: esercitazione militare nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 8 aprile 2021 alle 17:07 in Malesia USA e Canada

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La Flotta del Pacifico degli Stati Uniti ha reso noto che, dal 6 al 7 aprile, il gruppo d’attacco della portaerei Theodore Roosevelt ha condotto un’esercitazione militare con la Royal Malaysian Air Force nel Mar Cinese Meridionale.

Tra il 6 e il 7aprile, la Malesia e gli Stati Uniti hanno condotto la prima esercitazione militare congiunta del 2021. Alle operazioni hanno parteciparlo la Theodore Roosevelt con i suoi 11 aerei di tipo F/A-18E/F e i jet multifunzione di fabbricazione russa della Royal Malaysian Air Force Su-30MKM, eseguendo vari tipi di esercitazioni di combattimento aereo. Per gli USA, le ultime operazioni con la Malesia sono state un’opportunità per migliorare le capacità di combattimento congiunto delle parti. Al centro dell’esercitazione vi sono state operazioni aeree congiunte e l’integrazione tra i membri dei due eserciti.

La Flotta del Pacifico degli USA ha ribadito che, al momento, il gruppo d’attacco della Theodore Roosevelt è impiegata nella settima flotta degli USA per contribuire alla libertà e all’apertura della regione dell’Indo-Pacifico, per salvaguardare gli interessi statunitensi nell’area, così come per svolgere una funzione deterrente. L’imbarcazione è arrivata nel Mar Cinese Meridionale il 4 aprile scorso insieme al suo gruppo d’attacco che comprende, il cacciatorpediniere USS Russell e l’incrociatore Bunker Hill.

Prima dell’operazione con la Malesia, la Theodore Roosevelt aveva partecipato del 4 al 6 aprile, all’esercitazione militare navale La Pérouse, organizzata dalla Francia insieme ai Paesi del Quadrilateral Security Dialogue (Quad), ovvero USA, Australia, India e Giappone, nella Baia del Bengala, nell’Oceano Indiano. Lo stesso 7 aprile, invece, il cacciatorpediniere  USS John McCain ha attraversato lo Stretto di Taiwan, attirando critiche da parte di Pechino.

Il Mar Cinese Meridionale è al centro di dispute di sovranità tra la Cina, Taiwan, le Filippine, il Vietnam, la Malesia e il Brunei che hanno rivendicazioni concorrenti su tali acque. In particolare, per la Cina, la propria sovranità sul Mar Cinese Meridionale deriva da presupposti storici e, nello specifico, da una mappa pubblicata il primo dicembre 1947 dall’allora Repubblica di Cina e rivista nel 1953, in cui con nove tratti si delimitava la sovranità cinese sulle acque in questione, includendole pressoché per intero. Alla luce di tali rivendicazioni, Pechino ha, ad esempio, costruito isole artificiali e postazioni militari in più punti, provocando proteste da parte degli altri Paesi. Anche Taiwan rivendica pressoché in toto la sovranità sul Mar Cinese Meridionale mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, ne reclamano solamente alcune parti.

In tale quadro, gli USA sono presenti militarmente nel Mar Cinese Meridionale e rifiutano le rivendicazioni di sovranità cinesi. Le navi da guerra statunitensi conducono spesso esercitazioni di “libertà di navigazione”, per assicurare “la libertà e l’apertura dell’Indo-Pacifico”. Oltre alla Theodore Roosvelt, l’8 aprile, Washington avrebbe inviato in tali acque anche l’imbarcazione da assalto anfibio USS Makin Island e l’unità di trasporto anfibio Landing Platform Dock (LPD) USS San Diego.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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