Russia-India: vertice con focus sulla cooperazione militare

Pubblicato il 6 aprile 2021 alle 18:59 in India Russia

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, si è recato, dal 5 al 6 aprile, in visita ufficiale in India, a Nuova Delhi, per incontrare il suo omologo indiano, Subrahmanyam Jaishankarha. Sul tavolo la produzione di “equipaggiamento militare” russo in India.

Il comunicato ministeriale, rilasciato a margine del vertice, ha rivelato che le parti hanno discusso delle relazioni russo-indiane e hanno sottolineato l’interesse a rafforzare il partenariato strategico, privilegiato in tutte le aree. Durante la conferenza stampa congiunta, il ministro russo ha rivelato che i due Paesi hanno anche discusso della possibilità di incrementare la produzione militare russa in India. Tuttavia, non sono state fornite informazioni aggiuntive sulla tipologia di equipaggiamento in questione.

Secondo alcuni analisti, è possibile che Lavrov stesse facendo riferimento alla produzione congiunta di elicotteri militari russi in India. È rilevante ricordare che non sarebbe la prima volta che l’India permette alla Russia di localizzare la produzione nel territorio nazionale. A partire dal 2004, l’India ha prodotto, su richiesta russa, aerei da combattimento e jet Su-30. Inoltre, l’asse Mosca-Nuova Delhi ha collaborato, nel 2010, per la progettazione dei missili BrahMos. L’acronimo del nome rappresenta l’unione delle due nazioni attraverso due loro fiumi, il Brahmaputra e il Moscova. Più tardi, nel 2016, i due Paesi hanno altresì avviato un progetto congiunto per la produzione di oltre 200 elicotteri leggeri Ka-226T in India. Tra i più recenti accordi, è importante ricordare il contratto firmato dai due Paesi il 5 settembre 2019. Nell’intesa, da 14,5 miliardi di dollari, si fa riferimento alla fornitura di armi e attrezzature militari. Per l’esattezza, è inclusa l’autorizzazione alla produzione congiunta del sistema di difesa aerea mobile ‘Igla-S’, nonché la produzione di ricambi in India per tutta una serie di attrezzature, armamenti e mezzi militari russi.

Secondo quanto riferito da Reuters, la possibile cooperazione militare russo-indiana potrebbe essere contestata dagli Stati Uniti. Questi ultimi, attraverso le numerose sanzioni applicate contro la Russia, hanno tentato di colpire il settore della Difesa e dell’Intelligence del Paese. A seguito dell’accordo del 5 settembre 2019, Washington aveva esercitato forti pressioni nei confronti di Nuova Delhi, minacciandola di sanzioni nel caso in cui avesse acquistato i missili russi S-400.

Sulla questione delle pressioni statunitensi, Lavrov ha affermato, durante i colloqui del 6 aprile con Jaishankarha, che la cooperazione militare con Nuova Delhi non sarà intaccata dai tentativi USA di scoraggiare l’acquisto di armi russe. “I legami russo-indiani sono caratterizzati da una capacità costante di aggiornare gli interessi condivisi”, ha affermato il ministro degli Esteri russo. La Russia è stata, tradizionalmente, il principale fornitore di armi dell’India, ma negli ultimi anni Delhi si è rivolta agli Stati Uniti e a Israele per forniture di elicotteri d’attacco, aerei da trasporto, droni ad alta tecnologia e altre apparecchiature di sorveglianza.

Dal rapporto sul commercio globale delle armi, pubblicato il 15 marzo dall’Istituto per le Ricerche sulla pace di Stoccolma, è emerso che, sebbene gli export militari russi in India siano diminuiti del 53%, il Paese ha continuato ad essere il principale importatore di armi russe, con il 23% delle esportazioni totali. Il rapporto in questione copre l’arco temporale che va dal 2016 al 2020.

Lavrov, durante un’intervista rilasciata il giorno del vertice russo-indiano al quotidiano indiano Hindustan Times, ha riferito che i due Paesi, nel 2021, prevedono di organizzare colloqui di alto livello. Infine, vale la pena menzionare quanto analizzato dal quotidiano russo Kommersant, il quale sostiene che l’incontro russo-indiano si collochi in un momento particolare della storia delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Mentre, da una parte, Mosca continua ad avvicinarsi a Pechino, dall’altra, l’India, per far fronte alla crescente “minaccia cinese”, ha iniziato a tessere legami più stretti con gli Stati Uniti.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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