Somalia: Al-Shabaab attacca due basi dell’Esercito

Pubblicato il 3 aprile 2021 alle 10:42 in Africa Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I militanti dell’organizzazione terroristica Al-Shabaab hanno attaccato due basi militari dell’Esercito nazionale somalo, nelle prime ore del 3 aprile, come confermato sia dagli stessi aggressori, sia da testimoni locali.

Al momento, le autorità somale non hanno ancora né commentato le vicende, né fornito dettagli riguardanti morti e feriti in modo ufficiale. Tuttavia, un funzionario dell’Esercito somalo ha confermato a Reuters l’attacco subito, specificando che le basi militari coinvolte siano entrambe nella regione del Basso Scebeli, nella parte centro-meridionale del Pase, una nella città di Barire e l’altra ad Audeglé. Un altro ufficiale dell’Esercito, Hussein Nur, ha poi dichiarato che le forze somale hanno subito varie perdite ma anche che hanno ripreso il controllo delle basi e ucciso alcuni tra i militanti, al momento in fuga nella giungla circostante le basi.

I due centri si trovano a circa 100 km a Sud-Ovest dalla capitale Mogadiscio e, secondo testimoni locali, sarebbero stati colpiti da due esplosioni. Una terza deflagrazione avrebbe poi coinvolto un veicolo con a bordo soldati che si stava dirigendo da Mogadiscio verso le basi colpite dagli attacchi. Al-Shabaab ha quindi affermato di aver sferrato un primo attacco-bomba suicida con un veicolo carico di esplosivo contro la base di Barire e, allo stesso tempo, di aver attaccato con un’auto-bomba e con combattenti Audeglé, per evitare che da lì arrivassero rinforzi alla prima base.

Il portavoce dell’organizzazione, Abdiasis Abu Musab, ha dichiarato a Reuters che la base di Barire è stata brevemente occupata dai suoi militanti che hanno dato tre veicoli alle fiamme e ne hanno poi rubati altri due. Musab ha poi confermato anche l’attacco contro il convoglio di rinforzi diretti alle due basi da Mogadiscio.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione politico-militare affiliata ad al-Qaeda, il cui obiettivo è quello di ribaltare il governo di Mogadiscio, appoggiato da più Paesi esteri, per imporre la propria interpretazione della legge islamica. Per tale ragione, i suoi militanti conducono regolarmente attentati contro lo Stato, colpendo spesso la capitale somala. Fino al 2011, Al-Shabaab controllava ampie zone del Paese ma, da quell’anno in poi, i suoi militanti furono cacciati dai principali centri abitati e città somale, tra cui anche Mogadiscio, dall’Esercito somalo e dalle truppe dell’Unione Africana.

  In Somalia, per combattere Al-Shabaab, sono presenti 20.000 uomini dell’operazione di peacekeeping dell’Unione Africana, la African Union Mission to Somalia (AMISOM). Oltre a questo, anche gli Stati Uniti sono stati tra i Paesi che hanno combattuto il gruppo islamico nel Paese del Corno d’Africa, conducendo ripetuti attacchi aerei che hanno avuto come bersaglio i jihadisti.

Nel Country Report on Terrorism del 2019, rilasciato dal governo di Washington, l’Africa orientale è stata indicata come un porto sicuro per Al-Shabaab, che ha il controllo de facto su ampie porzioni del territorio nella Somalia centro-meridionale, dove riscuote anche “tasse” e ha assoggettato i governanti locali. Stando alla relazione, da tali luoghi, i terroristi di Al-Shabab organizzano, pianificano e conducono attentati, agendo indisturbati, anche contro il confinante Kenya. Secondo il report, nel 2019, gli attacchi di Al-Shabaab sarebbero aumentati e si starebbero focalizzando su obiettivi governativi, cercando di uccidere membri e leader delle istituzioni, per minarne la credibilità e l’efficacia. Nel febbraio del 2017, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, aveva dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.