Colombia: previsto piano di investimenti per superare la crisi nel Cauca

Pubblicato il 3 aprile 2021 alle 12:30 in America Latina Colombia

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Il Governo della Colombia ha annunciato, il primo aprile, un piano di investimenti, dal valore di oltre 1.9 trilioni di pesos, nel dipartimento di Valle del Cauca. Ciò è stato dichiarato dal ministro dell’Interno, Daniel Palacios Martínez, dopo una visita ai comuni colombiani di Argelia, Caloto e Corinto, in compagnia dell’Alto commissario per la pace, Miguel Antonio Ceballos Arévalo, e del ministro della Difesa, Diego Molano. “Rispetto al 2020, abbiamo avuto un aumento del 50% del budget nazionale”, ha affermato Martínez. Nel bilancio, il ministro Martínez ha aggiunto che nella Valle del Cauca sono stati realizzati 190 progetti di lavori per un importo di 580.000 milioni di pesos.

Molano ha deciso, dopo aver valutato l’agenda della sicurezza nel dipartimento, di aumentare la forza del Comando Congiunto del Cauca, che era costituita in precedenza da 8.000 uomini. Questa è stata rinforzata con altri 2.000 soldati nel Nord della Valle del Cauca, in modo che sia garantita la tranquillità e che le organizzazioni criminali vengano smantellate. Il ministro della Difesa ha inoltre confermato di costruire un “Nucleo Militare Speciale” nel Comune di Caloto, con il supporto dell’Ufficio del Sindaco, Martha Cecilia Velasco Guzmán. Da parte sua, l’Alto Commissario per la Pace ha indicato che il Governo del presidente Iván Duque stanzierà 167 miliardi di pesos in nuove risorse e altri 3 miliardi in centri educativi, permettendo così ai 42 comuni del dipartimento e a circa 24 associazioni di poterne trarre beneficio.

Negli ultimi mesi, la Valle del Cauca è stato teatro delle azioni di diversi gruppi armati illegali, che secondo le autorità vogliono prendere il controllo del territorio per attività legate al traffico di droga. Nel Cauca sono stati registrati gravi atti di ordine pubblico, in cui sono stati coinvolti anche membri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia, note con l’acronimo spagnolo FARC, che, secondo le forze militari e di polizia, sono attualmente coinvolte nella produzione e distribuzione di cocaina e marijuana.

Nel mese di novembre del 2016, il Governo colombiano e le FARC avevano firmato uno storico accordo di pace, mettendo fine a circa cinquant’anni di guerra. Il documento sostituiva un precedente patto firmato dalle parti a settembre dello stesso anno, ma che era stato poi respinto in un referendum. Il negoziatore delle FARC, Ivan Marquez, aveva riferito di “aver vinto la più bella di tutte le battaglie” e aveva ribadito che “la guerra con le armi era finita, lasciando spazio al dibattito delle idee”. Tuttavia, nel corso degli anni il gruppo rivoluzionario ha subito profonde divisioni, con alcuni dei suoi membri che si sono uniti ai movimenti di sinistra tradizionali e altri che hanno rinunciato al processo di pace e sono tornati alle armi, a causa dell’esclusione politica e sociale. Con lo scopo di proteggere gli abitanti della Valle del Cauca, il presidente colombiano Duque ha dunque confermato alla Fuerza de Despliegue Rápido (FUDRA), responsabile della sicurezza nel nord del dipartimento, che presto potranno avvalersi di un apparato di comunicazione del valore di oltre 11.000 milioni di pesos.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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