Vertice tra i ministri degli Esteri di Russia e Turkmenistan: focus sul Mar Caspio

Pubblicato il 2 aprile 2021 alle 17:44 in Russia Turkmenistan

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, ha accolto a Mosca, il primo aprile, il suo omologo turkmeno, Rashid Meredov. Nel corso delle trattative, i due ministri hanno affrontato tematiche di attualità, come la cooperazione di ampio raggio russo-turkmena. Entrambi hanno sottolineato l’intenzione di voler intensificare i rapporti commerciali e politici, soprattutto nell’ambito di un partenariato strategico nella politica estera russo-turkmena.

Lavrov e Meredov hanno altresì rivolto l’attenzione agli eventi dei “Cinque del Caspio” che sono calendarizzati per l’anno in corso, il 2021,  primo fra tutti il vertice che avrà luogo in Turkmenistan. Tale intesa, istituita nel 1996, raggruppa i cinque Paesi leader del Mar Caspio, quali la Russia, l’Azerbaigian, il Turkmenistan, il Kazakistan e l’Iran. Durante i negoziati del primo aprile, le parti hanno sottolineato che la “Convenzione sullo status giuridico del Mar Caspio” dovrebbe entrare in vigore il prima possibile.

La Convenzione è stata firmata, il 12 agosto 2018, dai capi dei suddetti Stati costieri. Attraverso la “Costituzione del Mar Caspio”, come è stata definita dall’allora presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, è stata sancita la suddivisione del fondale e del sottosuolo dell’area, sulla base delle norme di diritto internazionale. La Convenzione individua i cinque Stati del Caspio come responsabili del mantenimento della sicurezza nell’area marittima circostante e della gestione delle sue risorse. A tal riguardo, nel documento è stabilito che nessuno dei Cinque Stati può fornire il territorio a un attore extraregionale  per utilizzarlo come eventuale base di appoggio per politiche aggressive contro gli altri Paesi del Caspio. L’obiettivo principale della Convenzione è quello di stabilire lo status giuridico del Mar Caspio per garantire i diritti sovrani dei suoi Paesi costieri.

L’entrata in vigore del documento è di particolare rilievo per Ashgabat, poiché ritiene che potrebbe consentire sia la costruzione del gasdotto Trans-Caspio lungo il fondale del Mar Caspio, sia il collegamento al gasdotto Trans-Anatolico (TANAP). Quest’ultimo prevede la fornitura di gas che parte dall’Azerbaigian, passa attraverso la Georgia e la Turchia, fino ad arrivare al confine con la Grecia, dove, potrà essere connesso al gasdotto Trans-Adriatico (TAP).

Sempre il primo aprile, Sergey Lavrov e Meredov, a margine dei colloqui, hanno firmato un memorandum d’intesa tra il governo della Federazione Russa e il governo del Turkmenistan su questioni di sicurezza biologica non rese note. Dopo il vertice, la parte russa si è detta soddisfatta dell’esito della visita, affermando che questo rappresenta un ulteriore passo avanti verso il rafforzamento del partenariato strategico russo-turkmeno.

Il Turkmenistan rappresenta un partner strategico per la Russia poiché è collegato alla regione dell’Asia centrale. Le relazioni economiche bilaterali sono regolamentate da una pluralità di accordi interstatali, intergovernativi e interdipartimentali. In tal contesto, sebbene la pandemia abbia imposto restrizioni significative al commercio, la cooperazione tra Russia e Turkmenistan non ne ha particolarmente risentito ma, al contrario, ha registrato un incremento. Ashgabat, hanno riferito le autorità russe, rimane uno dei principali partner regionali della Russia. Rispetto all’anno precedente, il 2019, l’interscambio commerciale tra i due Paesi, nel 2020, è aumentato del 39,6 %, per un valore di 970,2 milioni di dollari. La crescita è strettamente correlata al fatto che la società russa statale Gazprom, dall’aprile 2019, ha ripreso gli acquisti di gas naturale turkmeno. La cooperazione bilaterale tra i due Paesi verrà affrontata nel format della Commissione Intergovernativa russo-turkmena per la Cooperazione Economica (CIG), riunitasi per la prima volta nel 2008. I co-presidenti della CIG, il vice primo ministro della Federazione Russa, Aleksej Overchuk, e il suo omologo turkmeno, Rashid Meredov, nonché ministro degli Esteri del Paese, si coordineranno per analizzare i temi più rilevanti dell’agenda economica. È importante ricordare che, nella CIG, è stato istituito un gruppo di lavoro per creare un clima imprenditoriale favorevole per le società russe e turkmene.

L’interesse nel Mar Caspio, inoltre, è strettamente legato alle ricchezze che il territorio presenta, poiché è un ricco deposito di idrocarburi. Secondo le stime della compagnia britannica di petrolio e gas BP, le riserve accertate di petrolio nella regione del Caspio sono circa 30 miliardi di tonnellate, che corrispondono al 19% delle riserve mondiali di oro nero le riserve di gas naturale sono 145 trilioni di metri cubi, ovvero il 45 % delle riserve al mondo.

di Redazione

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