Italia-Serbia: incontro tra ministri degli Esteri per rafforzare la partnership

Pubblicato il 2 aprile 2021 alle 11:47 in Balcani Italia Serbia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha incontrato alla Farnesina, giovedì primo aprile, il suo omologo serbo, Nikola Selakovic, per consolidare le relazioni bilaterali Roma-Belgrado. I due hanno posto le basi per un Memorandum d’intesa che rilanci la cooperazione strategica e favorisca il futuro ingresso della Serbia nell’Unione Europea. L’Italia, ha sottolineato Di Maio, “sostiene con ferma convinzione” la prospettiva europea del governo serbo ed è convinta che “il futuro di Belgrado sia in Europa”. “Ho espresso l’auspicio che la Serbia possa imprimere un nuovo impulso al processo di riforme necessarie per avvicinare il Paese all’obiettivo europeo“, ha affermato il ministro. Oltre alla questione dell’integrazione nell’UE, anche il partenariato economico e il coordinamento nella lotta al coronovirus sono stati temi centrali dell’incontro. 

I due ministri degli Esteri hanno esaminato lo stato delle relazioni bilaterali tra Roma e Belgrado e hanno concluso che il partenariato è solido. Nel 2020, l’Italia è stata il terzo Paese fornitore della Serbia ed il secondo importatore. “Un dato importante, reso possibile anche dalla presenza in Serbia di più di 600 imprese italiane, che impiegano circa 34 mila persone”, ha osservato Di Maio, evidenziando che uno dei prossimi obiettivi sarà quello di rafforzare i rapporti sfruttando le opportunità nei settori delle telecomunicazioni e dell’economia circolare. Le aziende italiane che attualmente operano sul territorio serbo sono specializzate nel settore dell’industria automobilistica, nell’edilizia, nella realizzazione di parchi eolici e di gasdotti, unitamente a società serbe.

Un altro ambito in cui intensificare la cooperazione, hanno concordato i due ministri, è quello della politica e della sicurezza. La strategia attraverso la quale Serbia e Italia hanno stabilito di raggiungere questo fine parte dalla firma di un apposito Memorandum d’intesa che permetterà una più stretta collaborazione tra le diplomazie dei due Paesi. “L’intensificazione della nostra cooperazione appare ancor più opportuna alla luce delle sfide importanti che i nostri Paesi stanno affrontando con l’emergenza pandemica ancora in corso. La Serbia sta concretamente aiutando la regione balcanica e di questo ho voluto personalmente ringraziare il collega Selakovic”, ha concluso Di Maio, citato dall’agenzia di stampa italiana Ansa. 

Anche il ministro degli Esteri serbo ha ribadito il forte senso di solidarietà reciproca emerso tra Roma e Belgrado in questi mesi di pandemia. L’Italia, ha sottolineato Selakovic, è “un partner europeo importante, rispettabile e affidabile, aperto alla collaborazione e fortemente impegnato a sostenere il processo di integrazione europea della Serbia”. In particolare, durante la prima ondata di Covid-19, nell’aprile dello scorso anno, una grande quantità di materiale medico-sanitario è stato donato dal governo serbo all’Italia, che ha successivamente ricambiato il favore inviando a Belgrado un’equipe di medici e specialisti che hanno fornito assistenza al personale medico locale.

Parlando degli impegni di Belgrado in politica estera, Selakovic ha chiarito che il governo serbo, coerentemente con quelle che sono le sue priorità fondamentali, ha intenzione di seguire un percorso in cui “la piena adesione all’UE rimane uno degli obiettivi strategici chiave”. In più, il ministro ha evidenziato la volontà della Serbia di rafforzare i rapporti con Russia, Cina e Stati Uniti e ha sottolineato che la questione più complessa rimane quella del dialogo con il Kosovo. Secondo il ministro, Belgrado è impegnata a risolvere i suoi rapporti con Pristina tramite il dialogo mediato dall’UE. “Non vediamo un’alternativa a questo”, ha detto Selakovic, ringraziando l’inviato speciale dell’Unione, Miroslav Lajcak, per i suoi sforzi in tal senso. A livello regionale, il ministro serbo ha infine ricordato che il suo Paese è impegnato a rafforzare le relazioni di buon vicinato con gli Stati dei Balcani, le quali, anche grazie all’iniziativa del presidente Aleksandar Vucic per la creazione di una mini area Schengen, consentiranno di “liberare il potenziale economico inespresso della regione”.

Italia e Serbia intrattengono eccellenti rapporti bilaterali, fondati sul Partenariato Strategico avviato con la Dichiarazione congiunta del 13 novembre 2009. Da tale anno, il meccanismo di verifica dell’andamento dei rapporti bilaterali avviene al più alto livello attraverso il Vertice intergovernativo, che si svolge alternativamente in Italia o in Serbia ed è co-presieduto dai due Presidenti del Consiglio alla guida delle rispettive delegazioni ministeriali. L’Italia è tra i principali sponsor del processo d’integrazione europea di Belgrado ed è attualmente il primo investitore straniero e secondo partner commerciale della Serbia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.