Bielorussia: aumenta di 10 volte l’export di carburante in Russia nel 2020

Pubblicato il 1 aprile 2021 alle 19:55 in Bielorussia Russia

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Il quotidiano russo Izvestija ha pubblicato, giovedì primo aprile, un rapporto che illustra come, nel 2020, la Bielorussia abbia incrementato significativamente gli export di carburante verso Russia.

Secondo il rapporto, con un valore pari a 100 milioni di dollari, più della metà delle importazioni del 2020 di Mosca provengono dalla Bielorussia. Nello specifico, la Federazione Russa ha acquistato prodotti quali benzina e carburante leggero per un valore di 55 milioni di dollari. Il documento ha evidenziato che, nel 2020, l’importazione di petrolio è aumentata di 10 volte, rispetto ai dati del 2019. Gli analisti hanno osservato che importare da uno Stato vicino come la Bielorussia potrebbe attenuare l’aumento dei prezzi di benzina alle stazioni di servizio.

L’analisi dei volumi ha evidenziato che gli import russi di prodotti petroliferi, nel 2020, sono state da record e non venivano registrati da 5 anni. Gli esperti hanno reso noto che l’aumento delle forniture è iniziato a partire da aprile 2020, quando la Federazione Russa ha fatto un ordine dal valore di 11 milioni di dollari di carburante bielorusso. La tendenza è rimasta stabile ed in aumento nel mese successivo poiché, anche nel marzo 2020, Mosca ha versato 16 milioni di dollari nelle casse degli export bielorussi. Tuttavia, complice la crisi pandemica e la riduzione della domanda di carburante, le importazioni hanno subito un rallentamento nei mesi successivi. Da giugno a ottobre 2020 queste ultime sono ammontate, in media, a 3 milioni di dollari al mese. Cifre più elevate sono state registrate più tardi, nel novembre 2020, quando l’export bielorusso è arrivato a 9,5 milioni di dollari.

Un dato importante che è stato messo in luce nell’analisi di Izvestija ha mostrato che ad aprile del 2020, quando la Federazione Russa è diventata un acquirente più attraente per i produttori della Bielorussia, la Belarusian Oil Company, grazie all’incremento di richiesta russa si è nuovamente inserita nella Borsa internazionale delle merci di San Pietroburgo (SPIMEX), dopo una lunga pausa dalla fine del 2018.

La Russian Fuel Union (RTS), ha rivelato che il carburante proveniente dalla Bielorussia, per il suo prezzo che include anche i costi di consegna, è molto più attraente per le aziende russe. L’incremento delle vendite è stato registrato soprattutto a San Pietroburgo, Leningrado, Kaliningrad, Smolenks e Bryansk. Il carburante, venduto a 500 rubli in meno rispetto a quello russo, ha permesso alle aziende delle zone di bilanciare la domanda e l’offerta in borsa e di arrestare la crescita dei prezzi all’ingrosso. Gli esperti hanno messo in luce che, storicamente, i prodotti petroliferi della Bielorussia erano molto richiesti nelle regioni occidentali della Russia. La domanda, tuttavia, a partire dal 2016, ha subito un calo perché le società petrolifere bielorusse hanno penetrato il mercato dell’Europa Nord-occidentale e dell’Ucraina perché le regioni rappresentavano una maggiore fonte di guadagno.

di Redazione

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