Chi è Walter Biot, l’ufficiale italiano accusato di spionaggio con la Russia

Pubblicato il 31 marzo 2021 alle 20:04 in Italia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’ufficiale della Marina italiana arrestato dopo essere stato sorpreso a vendere documenti classificati a un membro dell’Ambasciata russa è stato identificato. Si tratta di Walter Biot, 56 anni, sottufficiale della Marina, diventato ufficiale in seguito ad un concorso interno. L’uomo, sposato e con quattro figli, è accusato di spionaggio politico e militare, procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato e diffusione di materiale di cui è vietata la divulgazione.

Da alcuni anni in servizio all’ufficio Politica Militare dello Stato maggiore della Difesa, Biot godeva del grado di capitano di fregata. In passato, da ufficiale di ruolo speciale si era qualificato come “guida caccia”, con il compito di indirizzare i jet dell’Aeronautica militare italiana verso determinati obiettivi. Per molti anni è stato imbarcato, prima su cacciatorpedinieri poi sulla portaerei Garibaldi. Nel 2010, è passato allo Stato maggiore della Marina militare, presso l’ufficio stampa, rimanendo lì per circa due anni. A quel punto, è transitato al Gabinetto del ministro della Difesa, occupandosi di cerimoniale, comunicazione e relazioni esterne. Il suo nome e la sua foto compaiono nel libro dei contatti per la presidenza italiana dell’Unione europea del 2014.

Da quando era entrato in servizio all’ufficio Politica Militare, il capitano si occupava di decretare la sicurezza dei documenti dello Stato maggiore di Difesa. Secondo l’agenzia di stampa Ansa, tra i materiali riservati consegnati all’ufficiale accreditato presso l’ambasciata della Federazione russa a Roma ci sarebbero anche file della NATO. Ciò fa temere che Biot abbia venduto carte sulla pianificazione delle missioni internazionali, compresi gli interventi in Iraq e Afghanistan.

L’Italia ha immediatamente convocato l’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, ed espulso due funzionari della Federazione ritenuti coinvolti nella vicenda, definita dal capo della Farnesina, Luigi Di Maio, “una questione estremamente grave”. “L’accusa di spionaggio contro ufficiali italiani e russi dimostra che dobbiamo continuare a lavorare a stretto contatto con l’Europa e i nostri alleati per migliorare costantemente i nostri mezzi di protezione della sicurezza e del benessere dei nostri cittadini”, ha riferito il ministro. 

D’altro canto, secondo l’agenzia di stampa Reuters, le dichiarazioni della Russia sull’incidente suggerirebbero la volontà di Mosca di minimizzare i fatti. Il Ministero degli Esteri russo ha affermato di essere dispiaciuto per le espulsioni, ma ha sottolineato che queste non avrebbero minacciato le relazioni bilaterali. Poco prima, il Cremlino aveva fatto sapere di non possedere informazioni sulle circostanze del caso. Tuttavia, aveva riferito di confidare nel fatto che i due Paesi avrebbero mantenuto legami positivi e costruttivi. È possibile che Mosca risponda in modo simmetrico alla decisione di Roma di espellere i due diplomatici russi dall’Italia, ma notizie ufficiali su questo non sono ancora state rilasciate.

Il caso è scoppiato la sera del 30 marzo, quando il capitano di fregata Biot e un ufficiale accreditato presso l’ambasciata della Federazione russa a Roma, non ancora identificato, sono stati fermati in un parcheggio della capitale. Lintervento è stato effettuato dai carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura di Roma, a seguito di un’indagine condotta dall’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna italiana, con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa. Secondo le autorità, il militare italiano ha consegnato al funzionario russo documenti classificati di natura militare in cambio di 5.000 euro in contanti. Si tratterebbe di copie di documenti che erano all’attenzione dello Stato Maggiore. Il capitano della Marina è stato preso in custodia, mentre la posizione giuridica del militare russo è ancora da stabilire per via del suo status diplomatico. Tale episodio può essere considerato l’incidente più grave tra la Russia e l’Italia, dalla fine della Guerra Fredda. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.