Slovacchia: presidente accetta dimissioni del premier

Pubblicato il 31 marzo 2021 alle 19:02 in Europa Slovacchia

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La presidente della Slovacchia, Zuzana Caputova, ha accettato, martedì 30 marzo, le dimissioni del primo ministro del Paese, Igor Matovic, leader del partito di centro-destra “Gente comune”. Il premier, il 28 marzo, aveva annunciato le proprie dimissioni dopo essere stato fortemente criticato dalla coalizione di governo per la gestione della pandemia. La presidente ha incaricato il ministro delle Finanze, Eduard Heger, di formare il nuovo governo.

Matovich ha presentato le dimissioni sullo sfondo di una crisi politica che si è aggravata a causa della sua decisione di acquistare il vaccino russo Sputnik V senza il consenso di tutto l’esecutivo, che voleva attendere l’approvazione dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). Nello specifico, l’ex ministro della Sanità del Paese, Marek Krajci, in accordo con l’ex premier Matovic, aveva autorizzato l’acquisto di una prima partita di 200mila dosi di Sputnik V, parte di una più ampia commessa di due milioni di dosi. Il primo ministro, così facendo, aveva aggirato il veto posto dal partito “Per il popolo” e “Libertà e Solidarietà”, i quali non erano d’accordo con l’acquisto del farmaco russo. Matovic, in combutta con Krajci, si è avvalso dei poteri straordinari per varare un decreto emergenziale dettato da ragioni di salute pubblica. Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS, i partiti “Per il popolo” e “Libertà e Solidarietà”, dopo essere venuti a conoscenza dell’acquisto dello Sputnik, avevano chiesto le dimissioni di Matovich per poter formare un nuovo governo.

Gli analisti hanno osservato che l’allontanamento di Matovic dovrebbe risolvere le divergenze nel governo di coalizione slovacco, considerato “fragile” perché composto da una serie di partiti disomogenei. Questi sono il partito liberal-conservatore “Per il popolo”, il partito liberale “Libertà e Solidarietà”, quello di Matovic, “Gente Comune” e il movimento politico di centrodestra “Noi siamo la famiglia”.

Nel frattempo, alcuni partiti avrebbero suggerito di incaricare Matovic come ministro delle Finanze. La proposta non è stata accolta dai partiti dell’opposizione parlamentare, principalmente di sinistra, perché sull’ex premier pendono accuse di frode fiscale. Tuttavia, la presidente non ha ancora risposto all’appello dell’opposizione. Alcuni osservatori pensano che se, da un lato, dovesse concludersi l’attuale crisi di governo, dall’altro, non finiranno le tensioni e i conflitti interni. Heger ora ha il compito di presentare un nuovo gabinetto. Secondo la stampa slovacca, Heger avrebbe già pronta una lista dei ministri del nuovo governo.

Il partito di Matovic, “Gente Comune”, con il 25%, dei voti ha vinto le elezioni parlamentari in Slovacchia, tenute il 29 febbraio del 2020. La popolarità del suddetto gruppo politico è aumentata vertiginosamente nelle settimane prima delle elezioni, grazie al programma anti-corruzione. In seguito alle elezioni, il partito Gente Comune ha guadagnato 78 seggi del Parlamento su 150. I partiti restanti, “Libertà e Soliderietà” e “Per la Gente” hanno ottenuto, rispettivamente, 13 e 12 seggi. Solo in un secondo momento è entrato nella coalizione il partito conservatore e tradizionalista “Noi siamo la famiglia”.

di Redazione

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