Russia-Venezuela: relazioni proficue nonostante le sfide esterne

Pubblicato il 31 marzo 2021 alle 8:49 in Russia Venezuela

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Il 30 marzo, Russia e Venezuela hanno concluso un accordo intergovernativo sulla cooperazione nell’esplorazione dello spazio. Il potenziale del partenariato tra le due nazioni in tale settore comporta un’ampia gamma di opportunità per applicare soluzioni tecnologiche spaziali complesse alla vita quotidiana, quali stazioni GLONASS, telerilevamento della Terra e telecomunicazioni satellitari.

A margine di tale evento, il vice primo ministro russo, Yuri Borisov, ha dichiarato che le relazioni tra Mosca e Caracas si stanno consolidando nonostante le sfide esterne. In particolare, il politico ha ribadito che la Federazione Russa “condanna fermamente” la pratica di sanzioni unilaterali contro il Venezuela, che sono la causa principale del deterioramento della situazione economica e sociale della sua popolazione. Il quadro, ha ricordato Borisov, si aggrava ancora di più alla luce della pandemia, in quanto tali restrizioni limitano la capacità del Governo sudamericano di acquistare medicinali e beni essenziali. Infine, il vice primo ministro russo ha sottolineato che Mosca sostiene gli sforzi della leadership venezuelana per “difendere la sovranità nazionale”, ed è interessata a un Paese indipendente, politicamente stabile e di successo.

Borisov ha altresì affermato che la Federazione Russa sta fornendo assistenza al Venezuela nell’affrontare questioni socio-economiche urgenti. Un obiettivo primario della cooperazione bilaterale, al momento, è quello di far fronte alla diffusione del coronavirus. Come parte dell’assistenza umanitaria fornita da Mosca durante la pandemia, tra marzo e agosto 2020, tre spedizioni sono partite alla volta di Caracas, contenenti più di 70.000 test per la diagnostica PCR, le quali, al tempo, scarseggiavano nel Paese. Inoltre, la Russia sta cercando di trovare le risorse necessarie per fornire il proprio vaccino contro il Covid-19 ai partner strategici, tra cui anche la nazione sudamericana. Il Governo di Mosca ha osservato che le prime spedizioni di Sputnik V sono state destinate al Venezuela, consentendo alle autorità locali di avviare una campagna di immunizzazione di massa. È simbolico che Caracas sia stata la prima nella regione dell’America Latina a registrare il vaccino Sputnik V e ad unirsi ai suoi test clinici. Per Borisov, ciò testimonia la natura strategica delle relazioni russo-venezuelane.

In tale contesto, il vice primo ministro ha aggiunto che Russia e Venezuela dovrebbero prendere misure per rafforzare i propri legami commerciali ed economici. Caracas è già tra i principali partner chiave di Mosca nel commercio estero in America Latina. Tuttavia, a detta di Borisov, l’attuale livello di scambi bilaterali non corrisponde al potenziale delle economie dei due Paesi. In particolare, attualmente, le relazioni commerciali russo-venezuelane sono dominate da beni di rilevanza sociale, ovvero prodotti farmaceutici e frumento. I fornitori russi si sono affermati nel mercato venezuelano come partner affidabili. Dal 2017, circa 700.000 tonnellate di grano sono state spedite a Caracas da Mosca.

Il Venezuela è il principale partner della Russia in America Latina anche nel campo della cooperazione tecnica e militare. Grazie al credito concesso dalla Federazione, Caracas ha acquisito un gran numero di armi tra cui il sistema missilistico terra-aria Pechora-2M, il sistema antiaereo a lungo raggio S-300, il Buk-M2EK, il trasporto corazzato BTR-80A, carri armati T-72B1V, Smerch e navette multiple Grad. Al momento, l’Esercito venezuelano è dotato quasi interamente di armi russe.

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Mariela Langone

di Redazione

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