Il ruolo di Singapore nella doppia circolazione dell’economia cinese

Pubblicato il 31 marzo 2021 alle 13:22 in Cina Singapore

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Il ministro degli Esteri di Singapore, Vivian Balakrishnan, ha affermato che Singapore potrà avere un ruolo nel progetto di sviluppo della doppia circolazione dell’economia della Cina, durante un’intervista rilasciata a Xinhua, il 30 marzo. In particolare, per il ministro, Singapore potrà diventare una base per le aziende cinesi per la loro penetrazione nel Sud-Est Asia e in altri luoghi, grazie ai solidi legami commerciali e logistici già esistenti tra i due Paesi.

Il ministro degli Esteri di Singapore ha poi ricordato che, durante le Due sessioni”, ovvero le sedute plenarie annuali della Conferenza politica consultiva del popolo (CPCP) e dell’Assemblea nazionale del popolo (ANP) della Cina, dal 4 e il 5 marzo e all’11 marzo scorsi, la Cina ha approvato il 14esimo piano quinquennale 2021-25 e gli obiettivi della visione 2035. In base a questi ultimi, la Cina ha ribadito la propria determinazione a continuare ad aprirsi all’estero e Singapore ha accolto con favore il continuo avanzamento della cooperazione economica della Cina nella regione dell’Asia-Pacifico.

La doppia circolazione è prevista nel 14esimo piano quinquennale della Cina per il periodo 2021-25. In base a tale strategia la Cina farà sì che la sua economia sia maggiormente rivolta verso il mercato domestico, ovvero verso la circolazione interna, per far sì che il Paese si adatti ad un ambiente esterno sempre più instabile. In base a questo, la Cina farà minor affidamento su una strategia di sviluppo orientata alla circolazione esterna ma continuerà a promuovere lo sviluppo degli investimenti esteri e delle esportazioni. Lo stesso presidente cinese, Xi Jinping, ha affermato che il Paese avrebbe sviluppato gradualmente un nuovo modello di sviluppo nel quale la circolazione domestica ha un ruolo predominante. Balakrishnan ha affermato che Singapore potrà avere un ruolo importante per la circolazione sterna dell’economia cinese.

Per Balakrishnan, Singapore potrà diventare una via d’accesso per gli investitori cinesi che vorranno entrare nel mercato rappresentato dai Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asia (ASEAN) e cercare nuove opportunità. Allo stesso modo, Singapore potrà anche essere uno snodo per gli investimenti esteri verso la Cina.

Singapore e la Cina, dal 7 novembre 2015, hanno stabilito un progetto di dimostrazione per l’interconnessione che comprende il canale terrestre e marittimo internazionale per connettere le Nuove Vie della Seta marittime a quelle terrestri. Il progetto ha ridotto significativamente i costi e i tempi di trasporto e ha aumentato il potenziale degli investimenti e del commercio tra la Cina e il Sud-Est Asia.

Negli ultimi sette anni, poi, Singapore è stato il principale investitore estero in Cina. Oltre a questo, i Paesi dell’ASEAN, ovvero Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Laos, Myanmar, Cambogia e Vietnam, nel 2020, sono stati il primo partner commerciale della Cina.

Il ministro degli Esteri di Singapore ha rilasciato l’intervista a Xinhua in vista di un incontro con il suo omologo cinese, Wang Yi, previsto per il 31 marzo, in Cina, nel quale le parti potrebbero parlare della ripresa dei viaggi tra i due Paesi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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