L’Italia nel Gruppo Ristretto della Coalizione contro lo Stato Islamico

Pubblicato il 31 marzo 2021 alle 16:10 in Iraq Italia

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Il 31 marzo, il ministro degli Affari Esteri italiano, Luigi Di Maio, è intervenuto alla videoconferenza dei 32 membri del Gruppo Ristretto della Coalizione anti-Daesh, l’acronimo arabo dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. 

Secondo quanto riferito dalla Farnesina, la riunione è stata presieduta dal segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken, e dalla vice prima ministra e ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès. Durante l’incontro, i partecipanti hanno riaffermato la loro determinazione nel perseguire la sconfitta definitiva dello Stato Islamico e prevenirne ogni possibile risorgenza.

Il ministro Di Maio ha ricordato il forte impegno dell’Italia nella Coalizione, sia in ambito militare che civile, soffermandosi in particolare sul sostegno alle istituzioni e al popolo iracheni e sul contributo alle iniziative per la stabilizzazione delle aree liberate da Daesh in Iraq e Siria. Il Ministro ha inoltre condiviso profonda preoccupazione per la diffusione in alcuni Paesi africani di gruppi terroristici legati a Daesh, convenendo sulla necessità di utilizzare gli strumenti della Coalizione in Africa, in stretta sinergia con le iniziative già esistenti quali la Coalizione per il Sahel, cui l’Italia egualmente partecipa. Il titolare della Farnesina ha infine rinnovato la disponibilità dell’Italia ad ospitare la ministeriale della Coalizione in formato completo, auspicabilmente la prossima estate.

La presunta fine dello Stato Islamico risale al 9 dicembre 2017, quando, dopo tre anni di battaglie, il governo iracheno annunciò la vittoria sull’ISIS. Tuttavia, nel 2020 è stato registrato un crescente riemergere dell’organizzazione. A tal proposito, il Global Terrorism Index 2020 colloca l’Iraq alla seconda posizione, dopo l’Afghanistan, tra i 163 Paesi maggiormente colpiti dalla minaccia terroristica, sebbene nel Paese, nel corso del 2019, sia stata registrata una diminuzione del 46% nel numero di vittime provocate dal terrorismo.

Sin dal 2014, la Coalizione internazionale contro lo Stato Islamico si è impegnata nella lotta contro lo Stato Islamico, con l’obiettivo di sconfiggerlo su tutti i fronti, distruggendo altresì le proprie reti ed ostacolando le proprie mire espansionistiche. Oltre alle campagne militari condotte in Iraq e in Siria, la coalizione mira anche a minare l’infrastruttura finanziaria ed economica dell’ISIS, a frenare il flusso di foreign fighter attraverso i confini e a riportare la stabilità ed i servizi pubblici essenziali nelle aree liberate dalla morsa del gruppo terroristico.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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