Cina: le banche commerciali devono sostenere progetti “verdi”

Pubblicato il 30 marzo 2021 alle 17:16 in Asia Cina

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La Banca centrale della Cina, ovvero la Banca del Popolo ha stabilito la necessita dell’adozione di strumenti di sostegno per la riduzione delle emissioni di carbonio da parte delle banche commerciali, per indirizzare le risorse finanziarie verso i settori “verdi” e “a basse emissioni”.

Tali mezzi sono stati proposti durante un incontro tra 24 banche commerciali sulla 30 marzo. Dal dialogo è emerso che, per raggiungere gli obiettivi del picco del carbonio e la successiva neutralità del carbonio, è necessario stabilire strumenti di sostegno e guidare le banche commerciali affinché sostengano gli investimenti orientati a tali obiettivi, rispettando i principi di mercato. Oltre a questo, è emerso il bisogno di sbloccare più risorse finanziarie indirizzate alle aziende che favoriscono basse emissioni di carbonio e attività verdi.

Le banche commerciali dovranno attuare rigidamente gli standard finanziari verdi, innovare i propri prodotti e servizi, rafforzare il rilascio di informazioni e regolare la distribuzione delle risorse creditizie. Le attività degli istituti bancari commerciali dovranno essere indirizzate ad incrementare l’innovazione scientifico-tecnologica e il settore manifatturiero, aumentando la percentuale di crediti e prestiti concessi in tali ambiti.

Lo scorso 15 marzo, parlando al Comitato centrale per l’economia e la finanza incaricato di studiare le principali misure e i concetti di base per raggiungere il cosiddetto picco del carbonio e la successiva neutralità del carbonio, il presidente cinese, Xi Jinping, aveva richiesto un ampio e profondo cambiamento sistematico a livello sociale ed economico in tutto il Paese. In tale occasione, Xi aveva ribadito che il picco del carbonio dovrà essere raggiunto entro il 2030, mentre la neutralità entro il 2060, come già affermato dal Comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC).

A livello internazionale, invece, gli sforzi programmati dalla Cina in materia ambientale erano stati indicati durante il discorso tenuto alla 75esima assemblea delle Nazioni Unite, il 22 settembre 2020, dal presidente cinese. Xi, parlando della ripresa economica post-coronavirus, aveva sottolineato l’importanza della sostenibilità e aveva annunciato che la Cina avrebbe raggiunto la neutralità del carbonio entro il 2060. Xi aveva dichiarato che l’umanità dovrebbe lanciare una “rivoluzione di se stessa” e velocizzarsi per creare un modello di sviluppo e di vita “più verdi”, in quanto non può più permettersi di ignorare i ripetuti avvertimenti che ha ricevuto dalla natura.

Tra le ultime iniziative adottate in tal senso in Cina, il 24 marzo scorso, la città di Shenzhen ha ufficialmente adottato il prodotto ecosistemico lordo, o Gross ecosystem product (GEP), come indice per calcolare lo sviluppo, aggiuntivo al PIL.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

 

di Redazione

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