Canale di Suez: Ever Given comincia a muoversi

Pubblicato il 29 marzo 2021 alle 9:47 in Africa Egitto

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La nave portacontainer Ever Given, che dal 24 marzo ha ostacolato il traffico nel Canale di Suez, è stata parzialmente rimessa a galla. Al momento, si sta procedendo con le misure di messa in sicurezza.

A riferirlo, nelle prime ore di lunedì 29 marzo, il fornitore di servizi per il trasporto marittimo, Inchcape Shipping, il quale ha dichiarato che la Ever Given è stata “rimessa a galla con successo alle 4:30”, e si è detto speranzoso su una possibile riapertura del Canale nel minor tempo possibile. Da parte sua, il capo dell’autorità egiziana del Canale di Suez, il tenente generale Osama Rabie, ha successivamente affermato che la posizione della nave è stata riorientata dell’80% “nella giusta direzione”, mentre la poppa si è mossa a 102 metri dalla sponda, rispetto ai quattro metri iniziali. Fonti presenti sul posto hanno specificato che il cargo ha iniziato a girare, ma il galleggiamento è parziale.

Lo stesso Rabie aveva precedentemente riferito che si stava procedendo con le procedure di perforazione intorno alla prua della nave, fino a una profondità di 18 metri, al fine di facilitarne il galleggiamento, riuscendo a sollevare circa 27.000 metri cubi di sabbia. Ad aver facilitato le ultime operazioni per disincagliare l’imbarcazione, condotte da circa dieci rimorchiatori, sembra essere stata l’alta marea della notte. Come specificato dall’Autorità del Canale, le medesime operazioni riprenderanno non appena la marea si alzerà di nuovo. Si presume che la riapertura avverrà quando la nave verrà indirizzata verso i Grandi Laghi, una sezione più ampia del Canale. Ad ogni modo, non è stato ancora specificato quando il traffico potrà riprendere, consentendo a 367 navi, ferme dal 24 marzo, di proseguire il proprio tragitto. Tra le imbarcazioni in attesa, vi sono altresì 25 petroliere.

Sono diversi i Paesi offertisi per le operazioni volte a disincagliare la grande imbarcazione e liberare uno stretto rilevante per il commercio internazionale. Tra questi, anche la Turchia, in un gesto che ha messo in luce il parziale e graduale avvicinamento di Ankara e Il Cairo. Tuttavia, sono state l’olandese Smit Salvage e la giapponese Nippon Salvage ad aver contribuito alle operazioni, insieme al capitano della nave e all’Autorità del Canale di Suez.

Ever Given, lunga 400 metri e larga 59, è stata definita una “mega nave”, da 224.000 tonnellate. Questa era partita dalla Cina e trasporta container diretti nei Paesi Bassi, a Rotterdam. L’imbarcazione, gestita dalla compagnia di navigazione taiwanese Evergreen, si è incagliata al km 151, poco dopo aver imboccato il Canale dal Mar Rosso, bloccandosi in diagonale. La causa è stata fatta risalire a una mancanza di visibilità derivante da forte raffica di vento provocata, a sua volta, da una tempesta di sabbia e da condizioni metereologiche avverse, che hanno fatto perdere il controllo e l’orientamento dell’imbarcazione. A tal proposito, è stato lo stesso capo Rabie ad affermare che la causa potrebbe essere attribuita non solo ai forti venti, ma anche a un possibile errore umano o tecnico, su cui verranno svolte indagini.

Il Canale di Suez, inaugurato nel 1869, rappresenta una delle rotte commerciali marittime più trafficate al mondo, dove passa circa il 12% del volume degli scambi commerciali a livello internazionale. Nel 2020, secondo i dati forniti dall’Autorità del Canale di Suez, circa 19.000 navi, con una stazza netta di 1,17 miliardi di tonnellate, hanno attraversato il Canale di Suez. La media è stata di 51,5 navi al giorno. Inoltre, si tratta di una delle principali fonti di valuta forte, oltre che di reddito, per l’Egitto. A tal proposito, nel 2020, il Canale ha generato entrate pari a 5,61 miliardi di dollari per le casse del Cairo.

L’episodio del 24 marzo non è stato il primo di tal tipo. Anche nel 2012 una nave greca si è arenata dopo un guasto al motore, il che ha provocato un’interruzione della navigazione fino a quando le unità di soccorso non sono state in grado di rimuoverla dal Canale. Successivamente, nel 2014, si è verificata una collisione tra una nave portacontainer battente bandiera tedesca e un’altra battente bandiera di Singapore, e anche in questo caso vi è stato un blocco del traffico prolungato. Nel 2017, poi, è stato il turno di una portacontainer giapponese, rimasta bloccata a seguito di problemi meccanici. In tale occasione, le autorità egiziane hanno schierato dei rimorchiatori e la nave è stata rimessa a galla in poche ore.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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