Putin a Macron: “Lo Sputnik V non è uno strumento di pressione”

Pubblicato il 28 marzo 2021 alle 7:05 in Francia Russia

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Il ministro degli Affari Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha affermato che la Russia starebbe utilizzando il vaccino Sputnik V come strumento di “propaganda” e di “diplomazia aggressiva”, piuttosto che come mezzo per mostrare solidarietà e offrire assistenza sanitaria.

Il 26 marzo, il ministro francese ha sottolineato, durante un’intervista rilasciata alla radio Info France, che sia Mosca sia Pechino si sono servite del farmaco per accrescere la loro influenza a livello mondiale anche prima di aver terminato la campagna vaccinale nei loro Paesi. Analogamente, il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha affermato, durante la conferenza stampa di giovedì 24 marzo, che la Russia e la Cina stavano conducendo una “guerra dei vaccini”, tentando di destabilizzare la situazione in Europa utilizzando i farmaci come “strumento di pressione”. 

Stando al quotidiano russo RBC, Mosca si è opposta alle dichiarazioni “accusatorie” rilasciate dalla Francia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto che nessun Paese sta conducendo una “guerra dei vaccini” e che né la Russia né la Cina stanno utilizzando il farmaco come “strumento di propaganda” per incrementare la loro presenza in Europa. Il portavoce russo ha proseguito affermando che le dichiarazioni di Macron rendono evidente quanto i due Paesi siano “categoricamente differenti” e che Mosca non sta abusando della crisi pandemica per fare leva sul blocco europeo. “La Russia è un membro responsabile nella comunità internazionale”, ha ribadito il rappresentante del Cremlino, ricordando che il Paese è stato il primo a sviluppare il vaccino per neutralizzare il virus, lo Sputnik V. In risposta all’accusa di Le Drian, Peskov ha sottolineato che solo in un secondo momento la Russia ha incrementato la produzione del farmaco. Tale decisione, presa per rispondere alla domanda in costante crescita, non impedirà di completare la campagna vaccinale nel Paese, ha spiegato. Il portavoce ha concluso che Mosca non ha mai avuto, e non avrà mai, alcuna intenzione di politicizzare la questione del vaccino.

Precedentemente, il commissario europeo incaricato della campagna vaccinale, Thierry Breton, aveva dichiarato, domenica 21 marzo, che l’UE non avrebbe avuto bisogno del vaccino russo. Il commissario ha spiegato che l’Europa è il continente con il maggior numero di vaccini approvati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). Con AstraZeneca, Pfizer, Moderna e Janssen, l’Europa si colloca al primo posto tra i produttori mondiali di vaccini e, da marzo a giugno, programma di distribuire oltre 300 milioni di dosi. Pertanto, Bruxelles, al momento, è lungi dallo stringere accordi con Mosca per lo Sputnik V, in quanto “i russi stanno riscontrando problemi con la sua produzione”. 

Il Cremlino ha controbattuto affermando che il Paese non sta riscontrando alcun problema di produzione. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha sottolineato che Mosca non sta imponendo lo Sputnik V a nessun Paese, ma che il coro dall’Europa fa sorgere il dubbio che il blocco non stia tutelando gli interessi dei cittadini, ma delle case farmaceutiche. Il Cremlino ha poi ribadito che non sta riscontrando alcun problema con le forniture dello Sputnik V perché ha trovato partner industriali per produrre dosi all’interno della stessa Unione Europea, nello specifico, in Francia e in Spagna. Le dichiarazioni russe, tuttavia, sono state negate dai Ministeri dell’Economia dei due Paesi Europei.

Il vaccino russo Sputnik V, nominato in onore del primo satellite sovietico inviato sullo spazio, è stato il primo vaccino contro il Covid-19 ad essere sviluppato. Nello specifico, è stato scoperto dal Centro nazionale russo per l’epidemiologia e la microbiologia, il Gamaleya. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, l’11 agosto 2020, aveva annunciato l’approvazione normativa del vaccino. Con il 91,6 % di efficacia, confermata anche dai dati pubblicati dalla rivista specializzata The Lancet, lo Sputnik-V si colloca tra i tre farmaci che garantiscono la protezione più alta contro il virus.

di Redazione

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