Cina: il piano in cinque punti per la pace e la stabilità in Medio Oriente

Pubblicato il 26 marzo 2021 alle 14:38 in Cina Medio Oriente

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Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha esposto un piano in cinque punti per la pace e la stabilità in Medio Oriente, durante un’intervista concessa al quotidiano Al-Arabyia, il 24 marzo.

Wang ha innanzitutto affermato che la regione appartiene alle persone del Medio Oriente e che la via fondamentale per uscire dal caos che affligge l’area sia sbarazzarsi della competizione geopolitica tra grandi potenze ed esplorare un percorso di sviluppo dalle caratteristiche mediorientali. Per Wang è poi necessario eliminare pressioni esterne e realizzare un quadro di riferimento per la sicurezza che tenga in considerazione le preoccupazioni legittime di tutte le parti. In tale contesto, la comunità internazionale dovrebbe contribuire alla pace e alla stabilità del Medio Oriente rispettando le volontà dei Paesi locali.

Considerando quello attuale un momento di svolta, la Cina ha avanzato una proposta articolata in cinque punti per raggiungere la pace e la stabilità in Medio Oriente.

Innanzitutto per Pechino è necessario sostenere il rispetto reciproco. Avendo la regione una civiltà unica e un sistema politico e sociale senza eguali da essa derivante, è necessario rispettarne le caratteristiche, i modelli e le direzioni. Sarà quindi opportuno cambiare mentalità e trattare con i Paesi del Medio Oriente come partner e non da una prospettiva di competizione geopolitica. Per Pechino, sarebbe quindi necessario sostenere le Nazioni mediorientali a perseguire percorsi di sviluppo indipendenti e promuovere la risoluzione politica delle questioni più accese, quali i conflitti in Libia, in Siria e in Yemen.

In secondo luogo è necessario sostenere la giustizia e l’equità. Per fare ciò, la questione più importante da risolvere è quella palestinese, rispetto alla quale è necessario implementare una soluzione a due Stati. Per fare ciò, la Cina incoraggia l’azione della comunità internazionale e sosterrà la questione durante la sua presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che inizia nel mese di maggio 2021. Pechino continuerà ad invitare gli operatori di pace palestinesi e gli israeliani, così come i negoziatori delle parti in Cina per aprire un dialogo diretto.

In terzo luogo, è necessario raggiungere la non proliferazione nucleare. Tutte le parti coinvolte nella questione iraniana dovranno venirsi incontro e formulare un percorso affinché gli USA e l’Iran ritornino al Joint Comprehensive Agreement (JCPOA), anche noto come accordo sul nucleare iraniano. Al momento, per Wang, gli USA dovrebbero alleggerire le sanzioni unilaterali adottate contro Teheran e l’Iran dovrebbe riiniziare a rispettare gli impegni presi in ambito nucleare. Allo stesso tempo, la comunità internazionale dovrebbe sostenere gli sforzi dei Paesi della regione per stabilire una zona libera da armi di distruzione di massa e nucleari in Medio Oriente.

In quarta istanza la Cina ha affermato la necessità di costruire insieme la sicurezza collettiva. Per promuovere la stabilità e la sicurezza del Medio Oriente, è necessario tener conto delle preoccupazioni di tutte le parti in questione. I Paesi del Golfo dovrebbero quindi promuovere dialoghi equi, comprendersi, prestare attenzione l’uno all’altro e migliorare le relazioni reciproche, combattere risolutamente il terrorismo e portare avanti il processo di de-radicalizzazione. La Cina ha quindi proposto di organizzare un dialogo multilaterale sulla sicurezza nella regione del Golfo in Cina.

Infine, la quinta proposta della Cina è quella di accelerare la cooperazione per lo sviluppo. La stabilità a lungo termine del Medio Oriente richiederà sviluppo, cooperazione e convergenza ed è quindi necessario mettere insieme le varie risorse dei diversi Paesi della regione. Ciò servirà per la ricostruzione dei Paesi dopo i conflitti, per la diversificazione della crescita economica dei Paesi produttori di petrolio e per la rivitalizzazione e lo sviluppo degli altri. In tal senso, la Cina continuerà ad ospitare il Forum sino-arabo per le riforme e lo sviluppo e il Forum per la sicurezza in Medio Oriente, per scambiare le esperienze economiche, amministrative e di governance.

Wang ha iniziato un tour di sette giorni in Medio Oriente, il 24 marzo, le cui tappe sono Arabia Saudita, in Turchia, in Iran, negli Emirati Arabi Uniti (UAE), in Bahrain e in Oman.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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