Indonesia: gli UAE sono il primo investitore del fondo sovrano locale

Pubblicato il 24 marzo 2021 alle 9:59 in Emirati Arabi Uniti Indonesia

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Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono diventati il principale investitore nel nuovo fondo sovrano dell’Indonesia, dopo che l’ambasciata di Abu Dhabi a Jakarta ha annunciato che il Paese vi riverserà 10 miliardi di dollari, il 22 marzo. Con tale somma, gli UAE hanno superato le partecipazioni al fondo sovrano indonesiano promesse da Giappone, Cina e Stati Uniti.

I fondi emiratini si riverseranno nella Indonesia Investment Authority (INA), ovvero l’entità legale associata al fondo sovrano che è incaricata di finanziare progetti e settori lucrativi, quali strade, porti, turismo e agricoltura. L’ambasciatore degli UAE in Indonesia, Husin Bagis, ha affermato di sperare che la INA gestirà i fondi ricevuti per migliorare l’accesso ai finanziamenti per vari progetti di sviluppo, senza accumulare debiti, implementando le migliori pratiche internazionali e migliorando la performance e l’utilizzo dei beni a beneficio della popolazione. L’accordo per la partecipazione emiratina alla INA è arrivato dopo una telefonata tra il presidente indonesiano, Joko Widodo, e il principe ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan, il 19 marzo scorso.

Il fondo sovrano indonesiano ha l’obiettivo di finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di aiuto allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. Il governo di Jakarta ha previsto che INA gestirà 100 miliardi di investimenti entro due anni e almeno 20 miliardi di dollari nei prossimi mesi. Il 16 febbraio scorso, il presidente indonesiano aveva inaugurato il consiglio della INA formato da cinque membri con a capo Ridha DM Wirakusuma, rendendo l’ente operativo.

La creazione di INA, invece, era stata annunciata per la prima volta lo scorso 7 ottobre dalla ministra per le Finanze dell’Indonesia, Sri Mulyani, nel bel mezzo di proteste della popolazione contro l’approvazione in Parlamento della nuova legge Omnibus del governo indonesiano. Quest’ultima, approvata dal Parlamento indonesiano il 5 ottobre 2020, prevede ampie revisioni per 79 leggi in settori chiave quali il lavoro e la tassazione. Il suo testo è stato elaborato con lo scopo di attrarre investimenti, abbattendo regolamenti e adempimenti burocratici, accelerando il ritmo delle riforme economiche e migliorano l’ambiente degli investimenti indonesiano in generale. La legge è un elemento centrale per l’amministrazione del presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, il quale ha affermato che si sia trattato di un cambiamento necessario per promuovere la crescita economica e per attrarre nel Paese quei segmenti della catena di approvvigionamento globale che si stanno spostando dalla Cina.

Secondo l’agenzia di stampa emiratina, Emirates News agency (WAM), le relazioni tra Indonesia e UAE hanno assistito ad una grande crescita negli ultimi anni, in seguito alla visita di Widodo negli UAE nel 2015 e dopo il viaggio in Indonesia del principe ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan nel 2019.

Nel 2021, i due Paesi hanno organizzato l’evento Indonesia-Emirates Amazing Week, durante il quale sono stati firmati numerosi accordi tra le rispettive aziende e un Memorandum d’intesa. Tra questi vi sono stati l’intesa tra l’azienda statale indonesiana produttrice di armi PT Pindad e l’emiratina Caracal International LLC, esperta in armi leggere e l’accordo tra i giganti petroliferi Pertamina e Adnoc, per il commercio di gas e solfuri. Altrettanto importanti sono stati poi l’accordo tra DP World e PT Maspion per  la creazione di un porto di mare per container a Giava Orientale e l’intesa tra Murban Energy e l’amministrazione di Aceh per uno studio di realizzazione di nuove isole turistiche.

Gli UAE sono il principale investitore in Indonesia tra i Paesi del Medio Oriente. Tuttavia, nel 2020, Abu Dhabi ha riversato nel Paese del sud-Est Asia 21,6 milioni di dollari, equivalenti ad un terzo dei 69,7 milioni investiti l’anno precedente. Ciò nonostante, gli UAE sono ottimisti rispetto agli investimenti che INA potrà attrarre.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione