Russia, Lavrov: asse Mosca-Pechino sempre più forte

Pubblicato il 23 marzo 2021 alle 6:32 in Cina Russia

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In occasione della sua visita nella Repubblica Popolare cinese, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha rilasciato, il 22 marzo, un’intervista in cui ha spiegato l’ottimo stato delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. 

Il funzionario russo ha sottolineato l’importanza che riveste il Trattato di buon vicinato e di amichevole cooperazione che lega i due Paesi. Quest’ultimo ha posto le basi, sia da un punto di vista politico che da quello legale, per instaurare un partenariato globale e un’interazione strategica. L’intesa è stata sottoscritta a Mosca, il 16 luglio 2001, dall’allora presidente della Cina, Jiang Zemin e dal suo omologo russo, Vladimir Putin. Il Trattato, ratificato il 28 febbraio 2002, funge da base per il costante sviluppo della cooperazione finanziaria, aerospaziale, tecnologica, energetica e, ovviamente economica, grazie agli interessi convergenti dei due Paesi. Lavrov ha spiegato che la crescita della cooperazione bilaterale, che tocca una pluralità di settori, è la prova del ruolo principe svolto dal Trattato. Gli obblighi da esso previsti riguardano la trasmissione dell’amicizia che lega i due popoli alle generazioni future e il reciproco rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale cinese e russa. L’aspetto più rilevante del Trattato è rappresentato dall’impegno dei due Paesi nel garantire che lungo il confine tra Russia e Cina sia assicurata una “pace eterna e amicizia”. Lavrov ha spiegato che il contenuto dell’alleanza è sempre stato osservato da entrambe le parti e che l’insolita formula legale del Trattato suggerisce “l’unicità dell’essenza delle relazioni sino-russe”.

Il funzionario russo ha ricordato che il 16 luglio 2021 i Paesi celebreranno il ventesimo anniversario dalla firma del trattato. Per quell’occasione, i capi di Stato prevedono di sottoscrivere una dichiarazione congiunta che rifletterà l’elevata qualità che hanno raggiunto i legami tra Mosca e Pechino negli ultimi vent’anni. Un’altra data che il ministro russo ha segnalato è quella del 28 febbraio 2022 poiché segnerà un ventennio dall’entrata in vigore del documento e, ai sensi dell’articolo 25, il Trattato sarà automaticamente prorogato di altri cinque anni.

Nel corso dell’intervista, Lavrov ha annunciato che le relazioni sino-russe entreranno in “una nuova era” in virtù dei mutamenti profondi che sta subendo la scena internazionale. La Russia e la Cina, ha continuato il funzionario russo, stanno promuovendo un’agenda “costruttiva e unificante”  che permetta  all’architettura internazionale di essere “equa e democratica” e che garantisca l’interazione fra i Paesi. Per Mosca, Pechino rappresenta un partner strategico con il quale la cooperazione ha un effetto “stabilizzante” sulla scena globale e regionale. Lavrov ha osservato che i meccanismi di cooperazione sino-russi dovrebbero servire da esempio per gli altri Stati. L’impegno in cui si focalizzeranno entrambi i Paesi sarà l’approfondimento dell’interazione in tutti i settori, tra cui quello culturale e umanitario. Questo è confermato dall’iniziativa, nota come “anni incrociati” della cultura, che ha favorito gli scambi bilaterali anche tra Russia e Cina. Inoltre, il ministro russo ha sottolineato che, dal 2006, sono state organizzate diverse iniziative per rafforzare i rapporti amichevoli e di buon vicinato, tramite “gli anni della lingua russa e cinese”.

 Infine, è già prevista una visita ufficiale di Lavrov in Cina, dove si si recherà dal 22 al 23 marzo, per incontrare l’omologo cinese, Wang Yi. Sul tavolo la cooperazione strategica russo-cinese, futuri colloqui ad alto livello ed eventi bilaterali per celebrare il ventesimo anniversario dalla firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra i due Paesi.

di Redazione

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