Russia-Cina: colloqui strategici tra i ministri degli Esteri

Pubblicato il 23 marzo 2021 alle 13:15 in Cina Russia

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergej Lavrov, si è recato, il 22 marzo, in visita ufficiale in Cina per incontrare l’omologo cinese, Wang Yi. La visita si concluderà oggi, martedì 23 marzo. Sul tavolo la cooperazione strategica russo-cinese, futuri colloqui di alto livello ed eventi bilaterali per celebrare il ventesimo anniversario dalla firma del “Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole” tra i due Paesi.

Nel suo intervento introduttivo, Wang Yi ha reso noto che la cooperazione tra Mosca e Pechino è sempre più stretta, grazie al Trattato. L’intesa in questione era stata sottoscritta nella capitale russa, il 16 luglio 2001, dall’allora presidente della Cina, Jiang Zemin e dal suo omologo russo, Vladimir Putin. Il Trattato, ratificato il 28 febbraio 2002, funge da base per il costante sviluppo della cooperazione finanziaria, aerospaziale, tecnologica, energetica ma soprattutto economica, grazie agli interessi convergenti dei due Paesi. Secondo quanto reso noto, il Trattato, dopo essere stato adattato ai cambiamenti del sistema internazionale, sarà esteso per altri 5 anni. Lo scopo dell’intesa, ha proseguito il ministro cinese, è quello di incrementare lo sviluppo delle relazioni bilaterali.

Wang Yi si è anche espresso in merito ai rapporti tra Russia, Cina e Unione Europea. Il ministro cinese ha sottolineato che le accuse mosse da Bruxelles verso Mosca e Pechino altro non sono che un “mero pretesto” di ingerenza perché assolutamente “false”. Wang Yi ha sottolineato che, nonostante il mutamento della scena internazionale, l’asse sino-russo è sempre più determinato a “sostenere la giustizia internazionale” e i tentativi di ingerenza dell’Europa non ostacoleranno i progressi fatti dalla Cina poiché non potranno sovvertire la tendenza storica. È importante ricordare che l’Unione Europea ha imposto, martedì 22 marzo, misure restrittive a 11 persone e 4 entità responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in Cina, nella Repubblica popolare democratica di Corea, in Libia, in Cecenia, in Sud Sudan e in Eritrea.

Nel corso dei colloqui, Sergej Lavrov, in accordo con quanto riferito dall’omologo cinese, ha evidenziato la rilevanza che la Cina e Russia attribuiscono alla Carta delle Nazioni Unite, documento che, secondo Lavrov, “l’Occidente ignora”. Proprio per questo, ha proseguito il ministro russo, sarà importante che l’asse Mosca-Pechino continui ad intensificare la cooperazione tra i due Ministeri degli Esteri per rafforzare la posizione dei due Paesi sulla scena mondiale. Lavrov ha rimarcato i profondi cambiamenti che stanno portando la scena internazionale ad assumere un assetto multipolare in cui non c’è spazio per i tentativi dell’Occidente volti a mantenere stabile il proprio dominio. Inoltre, il ministro degli Affari Esteri russo ha osservato che, nel breve futuro, sono previsti anche colloqui di alto livello tra Putin e l’omologo cinese, Xi Jinping. I capi di Stato, nello specifico, sottoscriveranno una dichiarazione congiunta in occasione del 20 ° anniversario dalla firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole.

A margine dei colloqui, il ministro degli affari Esteri cinese ha reso noto che le relazioni sino-russe “si svilupperanno in un formato più ampio e solido”, a prescindere dai mutamenti della scena internazionale. La Cina si è detta pronta, insieme alla Russia, a difendere l’ordine mondiale basato sul diritto internazionale, “ad aderire ai valori umani universali, quali pace, giustizia, democrazia, uguaglianza e libertà” in conformità alla Carta delle Nazioni Unite. Wang Yi ha osservato che la cooperazione tra Mosca e Pechino è fondamentale poiché ha un effetto “stabilizzante” sulla scena globale e regionale. La parte cinese ha esortato tutti i Paesi a rifarsi agli obiettivi e ai principi fondamentali della suddetta Carta e ad attuare il multilateralismo e la democratizzazione delle relazioni internazionali.

La Carta delle Nazioni Unite è il trattato istitutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), sottoscritto a San Francisco, il 26 giugno 1945, da 50 Paesi membri. È entrata in vigore il 24 ottobre 1945, dopo la ratifica dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, quali Cina, Francia, Unione Sovietica, Regno Unito e Stati Uniti. Lo Statuto prevede normative di diritto internazionale ed è vincolante per tutti gli Stati firmatari.

di Redazione

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