Cina: l’Onu stima una crescita economica dell’8,1% nel 2021

Pubblicato il 21 marzo 2021 alle 6:30 in Asia Cina

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La Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo ha stimato che, nel 2021, l’economia cinese crescerà dell’8,1% e ha affermato che, nella seconda metà del 2020, la ripresa delle esportazioni è stata più vigorosa del previsto, nella “Relazione sul commercio e lo sviluppo”, pubblicata il 18 marzo. Il giorno dopo, la Cina ha commentato tali dati.

Il 19 marzo, il portavoce del Ministero Affari Esteri della Cina, Zhao Lijian, ha risposto ad una domanda riguardante la relazione affermando che essa abbia rispecchiato la fiducia riposta dalla comunità internazionale nello sviluppo economico della Cina.

Come affermato da Zhao, di fronte agli impatti determinati dalla diffusione del coronavirus e dalla profonda recessione dell’economia mondiale, il governo cinese ha adottato misure tempestive e decisive che sono state efficaci. Il portavoce ha dichiarato che la Cina ha coordinato la lotta alla pandemia e lo sviluppo economico-sociale, come dimostrato dal fatto che l’economia cinese si è attestata come l’unica tra le maggiori economie mondiali a registrare una crescita.

Rispetto al 2021, Zhao ha affermato che l’economia cinese continuerà ad avere uno sviluppo stabile, creando condizioni favorevoli per la comunità internazionale nella lotta alla pandemia e nella ripresa economica globale. Nei primi due mesi del 2021, la Cina ha assorbito investimenti esteri e il settore dell’import-export ha avuto un buon inizio. In particolare, rispetto ai primi due mesi del 2020, nel 2021 gli investimenti esteri in Cina hanno avuto un aumento del 31,5% mentre il settore delle importazioni e delle esportazioni è cresciuto del 32,2%.

Zhao ha poi citato una ricerca della Camera di commercio statunitense in Cina in base alla quale il 75% delle aziende intervistate sarebbero positive rispetto all’andamento del mercato cinese nei prossimi due anni. L’81% poi riterrebbe che il mercato cinese crescerà nel 2021. Come ricordato dal portavoce, la Cina è già un importante partner commerciale per più di 120 tra Paesi e regioni, compresi USA, Unione europea (UE), Giappone e India. Al momento, la Cina sarebbe diretta verso una nuova fase di sviluppo di alta qualità che vedrà il Paese aprirsi ulteriormente all’estero e fornire più opportunità per la cooperazione.

Nonostante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo abbia fornito una stima dell’8,1% per la crescita economica cinese, il Paese ha posto un obiettivo del 6% relativamente all’anno in corso. Nello specifico, nel piano quinquennale per l’economia 2021-25, nonostante la Cina non abbia posto un obiettivo specifico relativo al quinquennio, ha deciso di mantenere la crescita annua a livelli “ragionevoli”. Per il 2021, l’obiettivo di crescita dell’economia cinese prevede quindi un aumento del PIL dal 6% in su. In seguito all’impatto sull’economia determinato dalla diffusione della pandemia di coronavirus e visti i rischi crescenti di indebitamento per raggiungere obiettivi non sempre attuabili, più accademici e consiglieri avevano chiesto a Pechino di rivedere le proprie valutazioni macroeconomiche e il sistema degli obiettivi annuali del PIL. Nel 2020, viste le circostanze determinate dalla pandemia di coronavirus, la Cina aveva abbandonato l’obiettivo annuale di crescita, non fissandone uno. 

Nonostante la diffusione della pandemia di coronavirus e e la conseguente crisi economica a livello mondiale, nel 2020, il PIL della Cina ha totalizzato oltre 100 trilioni di yuan, per un valore di circa 14,7 trilioni di dollari, registrando una crescita del 2,3% rispetto all’anno precedente, secondo i dati pubblicati per la prima volta il 18 gennaio scorso. Nel 2020, quella cinese è stata l’unica tra le grandi economie mondiali a mostrare una crescita positiva, nonostante il tasso del 2,3% sia stato il minore mai registrato nel Paese dal 1976, quando, a termine della Rivoluzione culturale, tale dato si attestò all’1,6%. In base agli aggiornamenti del 28 febbraio, il PIL pro-capite cinese, invece, è stato di 72.447 yuan nel 2020, crescendo del 2% rispetto all’anno precedente.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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