Tanzania: giuramento del nuovo presidente

Pubblicato il 19 marzo 2021 alle 10:59 in Africa Tanzania

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Samia Suluhu Hassan, ex vicepresidente della Tanzania, ha prestato giuramento il 19 marzo come primo presidente donna del Paese, dopo l’improvvisa morte dell’ormai ex presidente, John Magufuli.

Stando a quanto riferito da Al Jazeera English, il nuovo leader, 61 anni, ha prestato giuramento alle 10, ora locale, del 19 marzo. Hassan è salita alla presidenza dopo che la morte del presidente Magufuli è stata annunciata il 17 marzo, più di due settimane dopo che era stato visto per l’ultima volta in pubblico, il 27 febbraio. La sua assenza aveva alimentato le speculazioni sulla sua salute e il popolo sosteneva che Magufuli avesse contratto il Covid-19, anche sei funzionari del Governo avevano negato la sua malattia. Alla sua morte hanno dichiarato che era affetto da una malattia cardiaca da un decennio.

Secondo la costituzione della Tanzania, il vicepresidente è incaricato di servire il resto del mandato. Magufuli, che è stato eletto per la prima volta nel 2015, si è assicurato un secondo incarico di cinque anni nelle elezioni dell’ottobre del 2020. La costituzione stabilisce anche che, dopo aver consultato il proprio partito, il nuovo presidente proporrà un vicepresidente, la cui scelta dovrà essere confermata dai voti di non meno del 50% dell’Assemblea nazionale.

Hassan lavora nell’ambito della politica da 20 anni, un lasso di tempo in cui ha scalato molti ranghi, dal Governo locale all’Assemblea nazionale. Colonna portante del partito dominante, noto come Chama Cha Mapinduzi (CCM), è stata nominata come candidata alla vicepresidenza, insieme a Magufuli, nella campagna presidenziale del 2015. I due sono stati rieletti nell’ottobre 2020 in un ballottaggio contestato e inficiato da accuse di irregolarità.

Secondo Al Jazeera English, il suo stile di leadership è visto come un potenziale contrasto al lavoro fatto fino ad ora da Magufuli, definito come un “populista” che si è guadagnato il soprannome di “Bulldozer” per le politiche di forza e la sua intolleranza al dissenso. Il suo Governo è stato accusato di “soffocare” la democrazia e di reprimere i media. Magufuli è ricordato come un “scettico” dell’esistenza e della gravità della pandemia, insistendo per mesi che il Covid-19 nel Paese era stato respinto tramite preghiera, rifiutando misure come maschere e misure restrittive. 

Tuttavia, durante il mese di febbraio, dopo la morte di un politico tanzaniano a causa del virus, Magafuli ha ammesso che il Covid-19 stava ancora circolando. La Tanzania ha smesso di rilasciare dati sul coronavirus nell’aprile 2020, e, a gennaio, Magufuli ha dichiarato alla popolazione che i vaccini per la malattia sono “pericolosi”. Inoltre, in merito alle inoculazioni ha commentato sostenendo che “se i vaccini fossero buoni allora l’uomo occidentale avrebbe portato i vaccini per l’HIV e l’AIDS”. Nel 2020, il presidente ha respinto le donazioni di test per il Covid-19 e di mascherine per contrastare la diffusione del virus.

Il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il mese di febbraio, ha esortato la Tanzania a intraprendere “azioni robuste” contro la pandemia dopo che diversi viaggiatori provenienti dal Paese sono risultati positivi al Covid-19. In seguito ai commenti dell’OMS, il presidente Magafuli ha dichiarato che il Governo non ha vietato di indossare mascherine chirurgiche e che ha incoraggiato coloro che volevano farlo.

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Julie Dickman

di Redazione

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